Cazzeggi letterari

"Chi scrive libri", ammonisce Karl Kraus, "lo fa soltanto perché non trova la forza di non farlo."

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venerdì, novembre 20, 2009

NASCE IL BLOG "WWW.LAPEPERINI.WORDPRESS.COM"

pulcinella2

Avrà vita breve come il precedente "PEZZI CENSURATI"? Mah. Bah. Chi può dirlo? Intanto oggi LAPEPERINI segnala le disavventure censorie del povero NICOLA FRAU, nuova vittima della sempre più nevrotica titolare di Lipperatura. Vd:

www.lapeperini.wordpress.com

postato da: Lioa alle ore 19:58 | link | commenti
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martedì, ottobre 27, 2009

ORRORE IN RETE: CENSURATO ANCHE IL BLOG "PEZZI CENSURATI"

censura.

Per colmo dei colmi, il neonato blog  "PEZZI CENSURATI"

http://pezzicensurati.blog.kataweb.it/

in cui mi divertivo a riportare i commenti sistematicamente censurati da Loredana Lipperini a prescindere dalla loro natura (on topic, off topic, intelligenti, cazzeggiosi... ) è stato CENSURATO e OSCURATO a sua volta dalla redazione di kataweb.it , immagino su richiesta di chi.

Ora appare la scritta:

"The content is no longer available".

La mia risposta alla redazione è stata la seguente:

"Gentile redazione, il post sul FICA POWER che vi è sembrato così inopportuno cita un testo di Massimo Fini presente nello stesso blog Lipperatura, che immagino non vi sarà venuto in mente di sospendere. Ovvio che, tra me e la nota giornalista di Repubblica, abbiate scelto di schierarvi dalla sua parte. Grazie per l'ospitalità. Tornerò alle piattaforme Splinder.
Saluti. Lucio Angelini."
.
Insomma, per dirla alla latina: "UBI MAIOR, IL MINORE È UN CESSO".
E vabbè. Tiriamo definitivamente lo sciacquone su questa grottesca vicenda censoria. Per rappresaglia contro l'antidemocratica giornalista, smetterò di acquistare il giornale cui  appartiene.
postato da: Lioa alle ore 20:11 | link | commenti (19)
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mercoledì, ottobre 21, 2009

NASCE IL BLOG PEZZI CENSURATI

postato da: Lioa alle ore 18:48 | link | commenti
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giovedì, giugno 04, 2009

LA MIA PRIMA VOLTA IN CARCERE

Non temete, non mi hanno arrestato. Semplicemente sono entrato per la prima volta in un carcere con altri volontari per incontrare le madri dei bimbetti che nel corso dell'estate accompagneremo alla spiaggia di San Nicolò, qui al Lido di Venezia.  È un'iniziativa dell'organizzazione no profit 'La gabbianella' (www.lagabbianella.org ), fondata da Carla Forcolin.

Lo scopo? Semplicissimo: far fare loro qualche bagnetto. Come sapete, da 0 a 3 anni i figli delle detenute vivono in cella con le madri, dove non c'è mare...

Il bimbo a me affidato è di colore, non ha ancora compiuto 2 anni e ha un nome delizioso che significa 'gioioso/festivo', anche se la vita, per lui, non è certo iniziata in maniera festosa. Spero di riuscire a regalargli qualche momento di svago. L'impatto con il mare, le onde, la sabbia, le conchiglie dovrebbe essermi d'aiuto in tal senso*-°

Con questa notizia buonista chiudo i cancelli

del blog "Cazzeggi Letterari", dopo 4 anni di aggiornamenti pressoché quotidiani. Ringrazio quanti mi hanno seguito con simpatia, mentre rinfaccio per l'ultima volta al trio Lipperini-Genna-Wu Ming 1 la spocchiosità delle reazioni con cui hanno perso, loro sì, ogni mia simpatia, e che ho qui raccontato:

http://lucioangelini.splinder.com/post/17037784/NEO-EPICHE+REAZIONI+AL+POST+DI

Buona estate a tutti.

postato da: Lioa alle ore 08:25 | link | commenti (34)
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mercoledì, giugno 03, 2009

COSTRUZIONE E DISSOLUZIONE DI UN MANDALA A VENEZIA

Ricevo da Cristina Romieri e diffondo:

«Trasmetto la locandina relativa alla costruzione (e dissoluzione) di un mandala di pace, a cura di tre monaci del Monastero di Gaden (India), che si realizzerà a Venezia dall'8 al 13 giugno, presso la Biblioteca Nazionale Marciana in Piazzetta San Marco (la stessa che ha ospitato recentemente SS il Dalai Lama). L'iniziativa è promossa dal nostro Comitato Venezia per il Tibet, in collaborazione con il Centro Pace del Comune di Venezia e con la stessa Biblioteca Marciana. Venerdì 12 è previsto un incontro pubblico alla Scoletta dei Calegheri. Grazie per la diffusione e partecipazione (per quanto possibile).»

postato da: Lioa alle ore 07:34 | link | commenti (5)
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martedì, giugno 02, 2009

FABIO'S HOUSE

Costeggiando il Brenta a Valstagna...

... si arriva alla casa di Fabio°-*

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(Foto di Lucio Angelini)

postato da: Lioa alle ore 07:20 | link | commenti (2)
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lunedì, giugno 01, 2009

SOLO UN SOFFIO D'ARIA GELIDA

Venezia, 30maggio 2009. da te.

Lo slogan non sarà nuovissimo, ma l'invito ai fascisti a tornare nelle fogne resta valido. Niente tafferugli, per fortuna, e niente scontri, lo scorso sabato 30 maggio a Venezia (vedi i due post precedenti). I 150-200 neofascisti arrivati alla stazione ferroviaria di Santa Lucia intorno alle 15.30 in abbigliamento d'ordinanza (magliette nere, alcune con la scritta "Maledetti da Dio", teste rasate, bandiere con la Fiamma Tricolore; il loro capetto Piero Puschiavo in giacca a cravatta) sono stati trasferiti alla pineta di S. Elena in motonave come si fa con gli ultras. Nessun contatto con il Presidio Antifascista organizzato a San Leonardo (con Tommy Cacciari, nipote del sindaco, e Luca Casarini) e in Riva Sette Martiri (Rifondazione, partigiani dell'ANPI eccetera). Svastiche con rosse barre di divieto appiccicate sulle magliette dei militanti della sinistra. A Sant'Elena i fiammaroli hanno rispolverato l'inno della Decima Mas - che proprio in quel luogo fu sconfitta dalle truppe di liberazione e dai partigiani, - si sono proclamati "leoni contro jene" ma hanno comunque mantenuto un elettorale "basso profilo". 

"Per il cuore democratico di Venezia solo un soffio di aria gelida" ha commentato Paolo Navarro Dina sul Gazzettino di Venezia. 

L'immancabile Luca Casarini:-)

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(Foto di Lucio Angelini)

postato da: Lioa alle ore 07:27 | link | commenti
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sabato, maggio 30, 2009

LA RIVA DEI SETTE MARTIRI A VENEZIA

(Venezia, Riva dei 7 Martiri)

«La Riva dei Sette Martiri (già Riva dell'Impero) è una riva monumentale della città di Venezia. Ubicata nel sestiere di Castello, costeggia la parte del Bacino di San Marco tra l'Arsenale e i Giardini della Biennale e costituisce il prolungamento della Riva degli Schiavoni e delle rive successive (Riva di Ca' di Dio e Riva di San Biagio)... [CUT]... Durante la seconda guerra mondiale fu teatro di un tragico episodio contro le forze partigiane da parte dell'esercito tedesco[1]. A seguito della scomparsa di un soldato tedesco (che si scoprì poi essere annegato dopo essere caduto in acqua ubriaco), il comando tedesco decise di fucilare per rappresaglia sette prigionieri politici[2], detenuti nelle carceri cittadine di Santa Maria Maggiore. La mattina del 3 agosto 1944 i sette furono legati uno all'altro tra i primi due lampioni della Riva, appena ai piedi del Ponte della Veneta Marina e ivi fucilati. Prima dell'esecuzione, le truppe tedesche rastrellarono oltre 500 abitanti del quartiere, ad alta concentrazione di antifascisti, obbligandoli ad assistere alla fucilazione. I cadaveri vennero lasciati esposti per diversi giorni a titolo di monito e sorvegliati a vista dai soldati tedeschi per impedirne la rimozione. Al termine delle ostilità, con la fine del regime fascista e con la costituzione della Repubblica Italiana, in ricordo di tale episodio il Comune di Venezia cambiò il nome della Riva nella sua denominazione attuale: RIVA DEI SETTE MARTIRI

(Da it.wikipedia.org/wiki/Riva_dei_Sette_Martiri)

Proprio da quelle parti, oggi, 30 maggio 2009, comizio di Piero Puschiavo, fondatore del Veneto Fronte Skinheads e candidato alla presidenza della provincia di Venezia per la Fiamma Tricolore...  

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(Foto di Lucio Angelini)

postato da: Lioa alle ore 08:05 | link | commenti
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venerdì, maggio 29, 2009

MOBILITAZIONE ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA A VENEZIA

Prefetto e Questore devono ritirare l'autorizzazione per la parata di Fiamma Tricolore di sabato 30 maggio da Piazzale Roma alle vicinanze del Ghetto ebraico, come chiesto da Consiglio Comunale di Venezia, A.N.P.I. e innumerevoli associazioni cittadine.

L'APPUNTAMENTO PER TUTTI GLI ANTIFASCISTI E ANTIRAZZISTI È A SAN LEONARDO ALLE ORE 15.00 DI SABATO 30 MAGGIO. UNITI SI RESISTE!

Con la partecipazione di: ANPI, IVESER, Emergency, L'Apriscatole, AmbienteVenezia, Assemblea Permanente NOMOSE, Blog Giudecca, Luoghi Comuni, Il Pulego, Rete degli studenti medi di Venezia e Mestre, L'Alternatore, Coordinamento autonomo dei precari del Comune di Venezia, Medicina Democratica-Venezia, COBAS-Comitati di Base della scuola, Slai Cobas per il sindacato di classe,  Zona Bandita, Coordinamento contro le grandi navi, S.A.L.E., Onda, Il Villaggio, Arci Giovani Luigi Nono, Alerta, Gabriele Bortolozzo Onlus, E' solo l'inizio, AEA-Venezia, Officina Sociale di Venezia, Gruppo di iniziativa di Forte Carpenedo, Assemblea Permanente contro il rischio chimico, Associazione Vegetariana Italiana, Razzismo Stop, Ya Basta, rete"Tutti i diritti per tutti".

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AGGIORNAMENTO: LA MANIFESTAZIONE DELLA FIAMMA TRICOLORE È STATA SPOSTATA A SANT'ELENA.

Piero Puschiavo, candidato alla presidenza della Provincia per la Fiamma Tricolore, ha annunciato il placet al trasferimento della manifestazione di domani da San Geremia a Sant’Elena, dove i militanti - ne sono annunciati 4-500 - saranno accompagnati in vaporetto dalla stazione ferroviaria. Ha dichiarato che S. Elena non è un ripiego, essendo stato "l’ultimo avamposto della Repubblica Sociale Italiana ad ammainare la bandiera". I militanti di Rifondazione hanno annunciato un presidio antifascista dalle 14 alle 20 in Riva Sette Martiri. Il consigliere dei Verdi Beppe Caccia ha dichiarato: «Le parole pronunciate oggi da Puschiavo sono oscene. Inquietante è il riferimento al presidio dei massacratori e torturatori fascisti della famigerata Decima Mas, proprio a Sant’Elena. E gli abitanti dell’isola fanno benissimo a raccogliere centinaia di firme contro la loro presenza». (Da gazzettino.it)

Per PUSCHIAVO, qui un link:

http://www.ecn.org/antifa/article/129/dal-fronte-veneto-skinheads-al-comitato-centrale-dellmsi

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giovedì, maggio 28, 2009

L'ORMA DI UN GRIDO


(Do) I love shopping? Boh.

Difficile che io esca di casa con in testa un piano d'acquisti preordinato. Più facile, semmai, che vi rientri con qualche oggetto acquistato solo perché - dopo esservi capitato casualmente davanti - me ne sono innamorato di colpo e ne ho raccolto il richiamo: "Comprami comprami!". Così, per esempio, è successo con la mia lampada-civetta (foto sopra), che adoro.

"Civetta, sei mia!", ho pensato appena l'ho vista. E l'ho accattata. 

Devo ancora capire, peraltro, perché - tra tanti uccelli - mi piacciano soprattutto le civette, i gufi, i barbagianni, gli allocchi...
Che sia stato un allocco anch'io, in una qualche vita precedente?... o, ipotesi ancora più inquietante, che continui a esserlo anche in questa?

Ma sentiamo come se la cava Giovanni Pascoli, in Myricae, con

La civetta

Stavano neri al lume della luna
gli erti cipressi, guglie di basalto,
quando tra l'ombre svolò rapida una
ombra dall'alto:       4

orma sognata d'un volar di piume,
orma di un soffio molle di velluto,
che passò l'ombre e scivolò nel lume
pallido e muto;       8

ed i cipressi sul deserto lido
stavano come un nero colonnato,
rigidi, ognuno con tra i rami un nido
addormentato.       12

E sopra tanta vita addormentata
dentro i cipressi, in mezzo alla brughiera
sonare, ecco, una stridula risata
di fattucchiera:       16

una minaccia stridula seguita,
forse, da brevi pigolii sommessi,
dal palpitar di tutta quella vita
dentro i cipressi.       20

Morte, che passi per il ciel profondo,
passi con ali molli come fiato,
con gli occhi aperti sopra il triste mondo
addormentato;       24

Morte, lo squillo acuto del tuo riso
unico muove l'ombra che ci occulta
silenzïosa, e, desta all'improvviso
squillo, sussulta;       28

e quando taci, e par che tutto dorma
nel cipresseto, trema ancora il nido
d'ogni vivente: ancor, nell'aria, l'orma
c'è del tuo grido.       32

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P.S. Molto probabilmente il 5 giugno prossimo, quarto compleanno di questo blog, Cazzeggi Letterari chiuderà definitivamente i battenti. È tempo che io esca dall'adolescenza... non trovate? Ciao. °-*

postato da: Lioa alle ore 00:04 | link | commenti (7)
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mercoledì, maggio 27, 2009

EL CONDOR PASA A GENOVA

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.
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Scrive Giulio Mozzi su Facebook:

«Buondì. Il 18 giugno presenteremo a Genova "Appuntamento con il notaio", il libro di racconti in versi di Alessio Paša già pubblicato in rete da vibrisselibri e che finalmente viene pubblicato in carta.

Dalla pagina dell'evento potete confermare la vostra partecipazione, nonché invitare altri amici. Cordialmente, giulio mozzi .»

Organizzatore::
Tipo:
Rete:
Global

Data:
giovedì 18 giugno 2009
Ora:
18.00 - 20.00
Luogo:
Libreria del Porto Antico
Indirizzo:
Area Porto Antico
Città/Paese:
Genova, Italy

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Mio commento:

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"El cóndor de los Andes despertó
con la luz de un feliz amanecer.
Sus alas lentamente desplegó
y bajó al río azul para beber... "

Alessio, come El Condor, pasa:- )

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(Alessio Paša, Autore di "Appuntamento con il notaio".)
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martedì, maggio 26, 2009

L'OASI DI CA' ROMAN E LA FINE DEL MONDO

Ecco il tracciato della mitica linea 11 che dal Lido di Venezia porta a Chioggia.

[L'autobus parte dal Gran Viale, percorre tutta l'isola del Lido e, arrivato in fondo (località Alberoni), sale su un ferry boat che lo traghetta all'isola successiva, Pellestrina. Qui riprende la corsa fino all'estremità meridionale dell'isola, dove scarica i passeggeri all'imbarcadero di un vaporetto che li porterà prima a Ca' Roman, e infine a Chioggia. Poco più di un'ora il tempo dell'intero tragitto.]

Ieri pomeriggio ho usato la linea 11, appunto, per raggiungere Ca' Roman e visitare l'oasi omonima, guidato da un esperto della Lipu.

«Vanto e principale motivo di istituzione dell'Oasi sono le colonie nidificanti di Fratino e Fraticello. Queste, quasi sparite all'inizio del secolo, stanno registrando oggi, grazie alle misure di protezione messe in atto dalla LIPU, una lenta, ma costante crescita.»

(Fraticello)

(Fratino)

«Nel 2003 sono iniziati i lavori del MOSE (il sistema di paratoie mobili che dovrebbe difendere Venezia dalle acque alte eccezionali). A Ca' Roman, la realizzazione delle sue opere complementari (conca di navigazione, porto rifugio e terrapieno) ha comportato la distruzione di oltre tre ettari di habitat tutelato dalla Comunità europea. Un danno ambientale grave ed inutile: le stesse opere potevano, infatti, essere realizzate in altri siti e, oltretutto, a costi minori.»

Altre notizie sull'oasi qui:

http://www.lipu.it/oasi/oasiDettaglio.asp?54

La strada d'accesso all'oasi; alcuni insetti dell'habitat dunale; la soldanella di mare, un artistico tronco spiaggiato.

Scriveva Carla Benedetti sull'Espresso n. 50 del dicembre 2006:

«Cento anni al massimo e la terra sarà inabitabile. Surriscaldamento, innalzamento del livello del mare, epidemie, esaurimento delle risorse naturali, guerre per impossessarsi del poco che resterà. Lo prevedono gli scienziati più autorevoli, compreso l'astrofisico Stephen Hawking. La specie umana, per come l'abbiamo conosciuta finora, rischia di scomparire a breve termine trascinando nella sua agonia molte altre specie animali. A meno che non si inverta il processo, finché si è ancora in tempo, con misure drastiche, planetarie. Eppure, proprio mentre ci troviamo con questo carico drammatico di esperienza, che prima d'ora l'umanità non aveva mai conosciuto, qui si teorizza la fine dell'esperienza [alludeva al breve saggio La letteratura dell'inesperienza, di Antonio Scurati, Bompiani, N.d.r.]. Il mondo esplode e una grossa fetta della cultura italiana sostiene che oramai, questo mondo, noi non possiamo più né esperirlo né raccontarlo -  quindi nemmeno cambiarlo... »

Altre osservazioni su Emergenze Mondiali e Letteratura Italiana qui:

http://www.ilprimoamore.com/testo_1476.html 

È appena uscita, in compenso, un'antologia edita da AgenziaX, intitolata Voi non ci sarete - Cronache dalla fine del mondo, curata da Alessandro Bertante, con racconti di Violetta Bellocchio, Alessandro Beretta, Peppe Fiore, Giorgio Fontana, Vincenzo Latronico, Giusi Marchetta, Flavia Piccinni, Simone Sarasso, Andrea Scarabelli. Si veda:

http://www.carmillaonline.com/archives/2009/05/003061.html

--

(Foto di Lucio Angelini, tranne quella del Fraticello, presa da www.istitutoveneto.it/.../img/fraticello.jpg , e del Fratino, presa da http://www.lipu.it/oasi/images_oasi/fratino.gif ) 

postato da: Lioa alle ore 06:11 | link | commenti (4)
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lunedì, maggio 25, 2009

MERAVIGLIOSO

Ricordate la canzone di Modugno "Meraviglioso"? Faceva:

«È vero
credetemi è accaduto
di notte su di un ponte
guardando l'acqua scura
con la dannata voglia
di fare un tuffo giù uh
D'un tratto
qualcuno alle mie spalle
forse
un angelo
vestito da passante

mi portò via dicendomi
Così:
Meraviglioso
ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia
meraviglioso?
Meraviglioso
perfino il tuo dolore
potrà guarire poi
meraviglioso... »

Leggo, invece, oggi sul Gazzettino di Venezia:

«Cina, aspirante suicida blocca ponte. Un automobilista lo butta giù

[Indebitato fino al collo, aveva in mente di suicidarsi, ma, dopo aver tergiversato per cinque ore su un ponte bloccando il traffico, è stato spinto giù da un automobilista esasperato e se l'è cavata con alcune fratture... ] 

(Della serie: "Sono solo canzonette... ")

postato da: Lioa alle ore 10:44 | link | commenti (4)
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sabato, maggio 23, 2009

UN CASO DI STALKING TEATRALE: "L'INSEGUITORE" DI TIZIANO SCARPA

(Tiziano Scarpa al teatro Goldoni la sera di venerdì 23 maggio 2009)

Se ad Hans Christian Andersen la città di Napoli suggerì alcune ambientazioni per il romanzo “L’improvvisatore”, a Tiziano Scarpa, che vi ha bighellonato più volte e anche nel 2008, ha fornito spunti per la pièce teatrale “L’inseguitore”, commissionatagli dal Napoli Teatro Festival Italia.
Lo spettacolo, in programma il 22-23 maggio al teatro Goldoni di Venezia, si sposterà poi al teatro Verdi di Padova nei giorni 26-27.
La prima sorpresa per lo spettatore è che, acquistato il biglietto, viene invitato a sedersi direttamente sul palco, a ridosso degli attori veri e propri (molto bravi, in particolare Michelangelo Dalisi, se posso anticipare). Ma il suo timore di poter essere coinvolto in un eventuale happening in stile anni Sessanta o Settanta alla fine si rivela ingiustificato. Fanno tutto loro, i teatranti ufficiali, per fortuna:- )
All’inizio la scena è spoglia. Subito un Inseguitore si mette alle calcagna di un Fuggitivo. Potrebbe trattarsi di un'azione di stalking da parte di un autore inedito ai danni di un elusivo Editore, o di un moderno Rinaldo che insegue un riluttante Angelico (“Fugge tra selve spaventose e scure, per lochi inabitati, ermi e selvaggi... ”), ma a un certo punto i due personaggi rompono il ghiaccio e si affrontano in uno scambio inizialmente tutt'altro che cordiale: l’inseguitore si presenta come signor Aloisio, che l’altro investe a male parole (la più ribadita  è “mmmerda”). Poi lo spettacolo si snoda per siparietti. Come nel gioco “Volta la carta”, si succedono diverse e stupefacenti situazioni, ora comiche, ora surreali, ora tragiche. In una di queste, per esempio, ha luogo l’incontro concreto – dopo una serie di propedeutiche chattate in rete - tra "Sofonisba" e "Temistocle". Ognuno dei due mette le carte in tavola e svela i propri taciuti “piccoli difetti”: lei l’alopecia e un piede di legno, l’altro un occhio di vetro e addirittura un membro trapiantato. Per Sofonisba, tuttavia, la delusione più insopportabile è apprendere che 'Temistocle' era solo un nickname: il nome vero del suo interlocutore è banalissimo - Marco -, e questo gliene pregiudica definitivamente la desiderabilità. In un altro siparietto la canzone ‘Nel blu dipinto di blu’ viene cantata con la variante ‘Trombare oh oh’ al posto di ‘Volare oh oh’ (ma il sesso - in tutte le sue possibili tortuosità - è un tipico ingrediente scarpiano). Poi, tra cupe barriere che avanzano e si ritraggono sul palco, il signor Aloisio rivela di avere una figlia catatonica, alla quale vorrebbe far provare il piacere di una selvaggia trombata (appunto). L’ex detenuto (Nic) è invitato a provvedere alla bisogna... Insomma i personaggi de "L'inseguitore" sono tutti in qualche modo strampalati, fondamentalmente soli e alla ricerca di svolte esistenziali, in un teatro in bilico tra Jonesco, Zelig, Palazzeschi e persino la tragedia greca. Napoli per Napoli, a un certo punto viene tirata in ballo anche la canzone ‘O sole mio’, a sua volta col ritornello cambiato in “IDDDDD... DIO sta in fronte a te”. E quando lo smaliziato Nic si lascia scappare una mezza bestemmia, il cielo si apre (apriti cielo!) e lascia cadere un punitivo e veterotestamentario fulmine, che fa secco sul colpo uno dei tre attori al momento in scena. La pièce dura circa un’oretta, risulta variamente stimolante (a parte qualche perplessità suscitata dal finale) e conferma le doti anche teatrali dell'ex giovane cannibale veneziano:-). Tra gli spettatori intervenuti alla rappresentazione di ieri sera c'era anche Daniele Del Giudice, cui non ho potuto risparmiare i complimenti per la vicenda dello Strega.
 
Aggiungo un testo esplicativo di Tiziano stesso:
.
Con l'aiuto di Napoli
.
di Tiziano Scarpa


«L'inseguitore ha un protagonista dal comportamento enigmatico. Fino alla fine non sappiamo che cosa vuole da Nic il signor Aloisio. Potrebbe essere un crimine o una tenerezza, un soccorso filiale oppure una prestazione lavorativa, o altre cose ancora. Napoli mi ha ispirato soprattutto questo: l'enigma della personalità, la sua indecidibilità etica. Detto più semplicemente: il non essere mai sicuri di chi ti sta di fronte. Gli altri sono la nostra fregatura e il nostro tesoro. È così dappertutto, ma specialmente in questa città. Qualunque relazione umana potrebbe trasformarsi da un momento all'altro in un'esperienza avventurosa. Nella vita quotidiana può risultare entusiasmante o fastidioso, ma per la fantasia di un drammaturgo è una vera benedizione. A Napoli tutto può accadere, è uno di quei rari posti in Italia dove si ha la sensazione che le possibilità siano sempre aperte, tutte contemporaneamente. La realtà può prendere qualsiasi piega, si sventaglia nelle sue conseguenze impreviste, ha in serbo trabocchetti e meraviglie. Non è una fiaba, non è un videogioco, è proprio la realtà, perciò contiene una dose di rischio, ma questo non può che renderla più vera, e quindi più bella. Sono stato parecchie volte a Napoli nella vita. Nell'ultimo soggiorno, ospitato dal Festival Teatro Napoli Italia, per alcuni giorni l'ho percorsa in lungo e in largo a piedi, come i protagonisti del mio dramma, dalla mattina alla sera. Però ci tengo a sottolineare una cosa: L'inseguitore non è un dramma su Napoli, evidentemente. È un dramma scritto con la collaborazione di Napoli (un piccolo tributo simbolico l'ho racchiuso nelle scritte sui muri lette da Nic nella dodicesima scena, che ho copiato per le strade: è come se avessi aperto le virgolette cedendo la parola alla città stessa). Sono arrivato qui con le prime due scene già abbozzate. Un uomo aspetta qualcuno fuori dal carcere. È piuttosto anziano, ha molto tempo libero. Dice che si è svegliato con la curiosità di vedere che faccia fanno quelli che riacquistano la libertà, ma forse sta mentendo. Era questa l'idea di partenza che avevo in testa all'inizio dell'anno, e Napoli mi ha aiutato a portarla avanti. In città ho avuto modo di inoltrarmi nella mia visione interiore. Nel caso io sia riuscito nell'impresa di impastare i miei personaggi in un grumo inestricabile di genialità, vittimismo, atteggiamenti ruvidi, buffoneria, sensualità, patetismi strategici, solidarietà creaturale, lo devo anche alla città in cui ho finito di scrivere questo mio dramma. Non cercate dunque nell'Inseguitore una rappresentazione di Napoli. Trovereste clamorose incongruenze e inaccettabili travisamenti. A partire dall'uso ostinato dell'italiano: non ho voluto avvalermi della scoppiettante tragicità che alle mie orecchie risuona nella lingua napoletana, e garantisce già in partenza credibilità a qualunque cosa dica un personaggio; e poi, ovviamente, il carcere di Poggioreale ha sì dei viadotti nelle vicinanze, ma non si trova di certo fuori città. Per portare a termine L'inseguitore, ho pedinato la mia visione andando a zonzo nella città. Napoli mi ha dato una mano a rendere un po' più reale una mia fantasia.» (aprile 2008)

E da http://www.teatrostabilenapoli.it/produzioni/linseguitore :

«La direzione dello spettacolo è affidata ad Arturo Cirillo, regista ed attore cresciuto artisticamente con il Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, che per il Mercadante ha già diretto nel 2004-2005 l’allestimento de La piramide! di Copi.
“L’inseguitore – spiega nelle sue note di regia - è un testo per quattro attori e svariati personaggi, ambientato in una non ben definita città d’Italia. Un mondo di solitudini ed emarginazioni, di lavori provvisori ed alienati, di malattie fisiche e mentali, raccontati attraverso stili diversi: dal surreale al concreto, dal quotidiano all’onirico. Avviene in “un palcoscenico completamente sgombro”, secondo l’indicazione dell’autore, che via via si riempirà di elementi, oggetti, ingressi. I luoghi si raccontano per segni, ma anche per suoni e luci. I luoghi cambiano, essendo tutto il testo quasi un ininterrotto camminare, o inseguire. Sono parole dette in movimento, con ritmi diversi, svariati come svariati sono i modi di muoversi: correndo, passeggiando, pedinando, sostando…»
--
(La foto di Tiziano Scarpa, per sua sfortuna, è stata scattata da Lucio Angelini)
postato da: Lioa alle ore 14:30 | link | commenti (9)
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venerdì, maggio 22, 2009

LE ROSE DI OTILIA ITEN

Tra le visite guidate proposte dalla municipalità di Venezia

http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/25175

ho partecipato a quella in programma ieri pomeriggio - ore 15.00 1° turno - e intitolata: 
«Fioritura delle rose - Il giardino delle rose di Otilia Iten all' isola della Giudecca».

Otilia Iten è questa romantica signora:

Il suo giardino è effettivamente magnifico e lei lo cura con sistemi del tutto naturali (spruzza acqua di cipolla sugli steli e sui bocci aggrediti dagli afidi eccetera) parlando con ogni rosaio attraverso un "pendolo". Ecco alcune sue rose:

non prive di spine, ovviamente:

E guardate questo elegante signore, fiore tra i fiori:-)

che, per riposarsi dalle fatiche della visita, tutta trapuntata di gozzaniani sospiri "Non amo che le rose che non colsi", ha poi fatto un salto sulla terrazza con piscina del vicino Hotel Hilton-Molino Stucky, per un aperitivo...

Una curiosità: tra gli altri visitatori c'era anche il fratello dello scrittore Antonio Scurati, qui sotto con la signora Otilia:

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(Foto di Lucio Angelini, tranne due, scattate da M. Benedetti: indovinate quali.)

postato da: Lioa alle ore 08:54 | link | commenti (3)
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