
Tornando sul tema del demoniaco e dell'ossessione per Satana (vd recensione di ieri), copio-incollo:
1) un articolo di Daniela Boresi apparso sul Gazzettino del 10 dicembre scorso;
2) il commento di un lettore (psichiatra) pubblicato il giorno 15 dello stesso mese nella rubrica "La parola ai lettori".
«Il demonio ... » di Daniela Boresi
«Il demonio è il terrorista più temibile. Dove s'insinua distrugge e semina odio. Ma abbiamo mezzi per combatterlo». Padre V. è un alto prelato, esorcista da anni, dopo un periodo di sacerdozio all'estero, dove "il demonio aveva la faccia della fame e della miseria". Chiede l'anonimato: «Non siamo in molti a fare questo servizio e già non riusciamo a dare risposta alle centinaia di persone che ci contattano». In Italia gli esorcisti sono circa 300, nel Nordest meno di una trentina.
Padre, che cosa è un esorcismo?
«La parola vuol dire cacciare il demonio. Ci sono esorcismi maggiori ed esorcismi minori che sono molto validi per liberare le persone e anche le abitazioni dal maligno».
È per questo che i sacerdoti benedicono le case?
«Anche, si libera dalla presenza di satana e dalle cattiverie demoniache».
Ad esempio?
«C'è una universale, indurre le persone alla disobbedienza verso Dio, che se è consumata diventa peccato».
Ma chi è il demonio?
«Secondo la fede e la rivelazione di Dio, ma anche l'esperienza, è una potenza maligna dove si concentra tutto l'odio possibile verso Dio e verso gli uomini. Sono angeli decaduti perché hanno disobbedito a Dio ai quali il creatore ha conservato l'intelligenza e la potenza, ma ha tolto l'amore. Con gli uomini sono potentissimi e sono anche intelligentissimi».
Come si manifesta il maligno?
«In forma crescente. Si parte dalle infestazioni: la presenza maligna sui luoghi di abitazione o di lavoro che si compie in una infinità di fenomeni: colpi di notte, finestre che si aprono e porte che si chiudono da sole, elettrodomestici che si bruciano pur essendo buoni, lampadine che scoppiano simultaneamente, materassi di lattice che si bucano in forma perfetta secondo una particolare simmetria, auto che impazziscono e non rispondono ai comandi, attrezzi di lavoro che si rompono, ma in forma sistematica».
E verso l'uomo, come si manifesta il diavolo?
«Con le vessazioni, con i tormenti. Quando queste persone arrivano da me solitamente hanno già effettuato un lungo percorso, sono andati dal medico, dallo psicologo, dallo psichiatra. Hanno magari dolori misteriosi che la medicina non comprende. Dolori che girano per il corpo o prendono la mente. Ho visto persone che hanno perso la memoria: giovani universitari che non riescono più a laurearsi. O professionisti che hanno idee fisse e si lasciano andare alla bestemmia ricorrente. Ma la vessazione può toccare la parte affettiva della persona: rotture inspiegabili di amori tra fidanzati, magari per inezie. Ma corrode anche l'amore coniugale e sempre per motivi futili. Discordie in famiglia fra genitori e figli. Vessazioni anche di tipo lavorativo, non si riesce a trovare lavoro. Oppure il diavolo attacca la parte economica e commerciale: il negozio non vende più».
Sono molte le persone che richiedono il suo aiuto?
«Sono centinaia che fanno la coda. Ma non posso vederne più di due al giorno. Ma molti di questi fenomeni possono essere affrontati anche dai fedeli».
In che modo?
«Con la fede, la preghiera e con l'uso dei sacramentali: acqua benedetta o esorcizzata, sale benedetto e esorcizzato e olio di oliva benedetto. O portando addosso oggetti sacri e benedetti».
È sufficiente?
«Se si chiede aiuto a Dio e ci si crede, sì. È Lui che opera non le cose, altrimenti saremo nella magia. È Lui che fa attraverso la sua misericordia e la nostra fiducia».
Ma si arriva anche alla possessione diabolica
«È l'ultima tappa. Questa non è così tanto frequente come alcuni credono, ma neppure poco frequente come pubblicano i mezzi di comunicazione che tendono a minimizzare, forse per non spaventare. Vediamo molti fenomeni di possessione e abbiamo criteri per capire se si tratta di maligno o di malattia».
Come fate?
«Con l'ascolto della persona e l'aiuto di specialisti, psicologi e psichiatri, che ci aiutano. Questa situazione richiede quello che noi chiamiamo esorcismo maggiore, che deve essere fatto solo da sacerdoti autorizzati dal proprio vescovo».
Attraverso quali criteri un vescovo autorizza un sacerdote ad essere esorcista?
«Ci sono alcune condizioni. Devono essere sacerdoti maturi, di provata esperienza pastorale, di fede, ci sono qualità che il codice canonico ben precisa. Il vescovo non dà il potere, i sacerdoti in virtù della loro formazione sono tutti esorcisti, però è un potere che rimane bloccato dalla Chiesa e per esercitarlo occorre che il vescovo autorizzi».
Come avviene un esorcismo maggiore?
«È un atto liturgico, quindi come tale è disciplinato dalla Chiesa. Ha i propri libri, le modalità tipiche delle azioni che si compiono nel nome della Chiesa e non personali. Ci sono preghiere comuni, litanie dei santi, lettura di un brano del Vangelo, imposizione delle mani sul capo, benedizione con la croce, rinnovazione delle promesse battesimali. Per chiudersi con due preghiere più specifiche che sono una invocativa e l'altra imperativa: si domanda a Dio di cacciare il demonio e al demonio si chiede di andarsene».
E se ne va?
«Questi esorcismi maggiori non sono sempre così efficaci da cacciare il demonio in forma immediata. Lo si indebolisce e ci vuole tempo, anche anni in cui si prega e ad un certo punto si vede che tutto si appiana».
Dove viene fatto l'esorcismo?
«In forma riservata. Di solito la famiglia non vuole che si sappia, un po' per pudore in po' per evitare forme morbose di curiosità. Di solito si chiede la presenza di gente che prega. Ma ho trovato famiglie che non vogliono neppure quello. E occorrono persone di servizio, che tengono fermi i posseduti, Si agitano molto».
Un film molto visto, l'Esorcista, ha alzato il velo sul fenomeno. Quanto c'è di vero nella pellicola?
«L'ho visto. La verità non è lì. Per alcuni aspetti la possessione è peggiore, per altri è minore. Non avviene ad esempio alcuna trasformazione, o almeno non in forma così brutale. Le persone cambiano voce, questo sì, e hanno una forza tremenda. Poi c'è chi bestemmia, minaccia. Dobbiamo avere forza, sentirci più forti del demonio».
Perché prendono una persona precisa?
«C'è un principio generale: dove c'è amore lì c'è Dio, dove c'è odio lì c'è il demonio. Quando diminuisce la fede, aumenta la superstizione e viceversa. Le persone che hanno poca fede facilmente cadono nell'odio e nel rancore verso Dio e verso il prossimo. Diminuisce la fiducia e quindi arrivano alla superstizione. Il diavolo è nel mondo dei maghi E delle cartomanti, dello spiritismo e dell'occultismo in generale».
Ma perché prende anche persone che pregano?
«Ci sono anche misteri che sono nelle mani di Dio. Non sempre le persone che vengono prese da qualsiasi forma di influenza maligna sono colpevoli. Le cause possono essere esterne».
Una persona può chiamare il demonio su un'altra?
«Certo, sono frequenti molti casi. Ricordo un caso accaduto in Alzazia dove due fratellini sono stati posseduti dal demonio e una volta cacciato il maligno ha detto di essere stato chiamato dalla madre che li aveva maledetti».
Anche i sacerdoti possono essere vittime del demonio?
«Ci sono stati tanti santi vessati da satana e posseduti. Padre Pio, ad esempio, San Giovanni Bosco e altri. Dio lo permette per purificarci attraverso sofferenza».
Chi viene da lei?
«Chiunque, forse più donne. Meno i giovani e gli anziani, il ceto sociale è indifferente. Molta gente è colta. Manteniamo l'anonimato e il segreto. E' gente equilibrata e consapevole. Studiamo il loro caso, li mandiamo dallo psichiatra, o dal medico. A volte una buona confessione mette a posto tante cose: qualcuno ha confermato che è la prima forma di esorcismo».
Quando si arriva all'esorcismo maggiore?
«Ci sono vessazioni così violente per cui si usa l'esorcismo maggiore. Per i casi più difficili abbiamo bisogno di persone che ci aiutino a tenere ferma la persona: quando imponiamo le mani si agitano molto, a volte ci picchiano».
Ma il maligno colpisce solo i cristiani?
«Nelle religioni pagane lui è già dentro. L'opera del demonio è multipla, non colpisce solo il singolo. Spinge governi a fare azioni contrarie a Dio, come le guerre o leggi scellerate».
Perché secondo lei è in crescita?
«Perché l'Europa sta abbandonando la fede e il demonio ha il sopravvento. C'è odio verso la chiesa, si eliminano i crocifissi, i presepi. Quanto i giovani non vanno più a messa: ci sono ruberie, autorità incapaci di governare, manca lo Spirito Santo. La nostra è una società in disfacimento. Una delle manifestazioni più eclatanti della intelligenza del demonio è farci credere che non c'è. E' il più grande terrorista che esiste».
Se ha tante richieste, con che criterio sceglie chi aiutare?
«Domando al Signore che mi aiuti a scegliere. Anche l'insistenza delle persone è un buon criterio».
L'esorcismo più strano?
«Tutti sono strani, il maligno ha molta fantasia. Ci sono persone che non mangiano più e non si tratta di anoressia. Non si alzano dal letto per mesi e se pregano vengono sbattuti a terra con violenza».
Come ci si difende da satana?
«Con la preghiera. Le famiglie che pregano insieme, che vivono nel sacro vincolo del matrimonio, si difendono da sole».
Lo ha mai visto?
«Negli esorcismi, vediamo le sue manifestazioni. Qualche fastidio me lo ha dato. Mi porta via le chiavi, fa i dispetti. E' una forza tremenda, ma dove c'è amore e Dio trova pochi spazi».
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Ed ecco il commento del lettore psichiatra:
«Desidero intervenire in merito all'articolo, a firma di Daniela Boresi sul Gazzettino del 10/12, nel quale "Padre V. un alto prelato esorcista da anni" risponde alle domande della giornalista con delle affermazioni che, se non altro, richiederebbero ulteriori spiegazioni. Ad esempio, alla domanda su come si manifesti il maligno verso l'uomo, l'ineffabile sacerdote risponde: "Con le vessazioni, con i tormenti. Quando queste persone arrivano da me solitamente hanno già effettuato un lungo percorso, sono andati dal medico, dallo psicologo, dallo psichiatra: hanno magari dolori misteriosi che la medicina non comprende: dolori che girano per il corpo o prendono la mente. Ho visto persone che hanno perso la memoria: giovani universitari che non riescono più a laurearsi: o professionisti che hanno idee fisse... Ma la vessazione può toccare la parte affettiva della persona: rotture inspiegabili di amori tra fidanzati... Ma corrode anche l'amore coniugale...". Poiché da 35 anni lavoro a Venezia come psichiatra posso ben dire di avere una certa esperienza su "dolori che girano per il corpo o prendono la mente", avrei da dire qualcosa sui disturbi della memoria, ho trattato vari casi di "universitari che non riescono a laurearsi"... e anche le "idee fisse" e le vicissitudini amorose non mi sembrano fuori del mio campo di attività... ma non vorrei correre il rischio di invadere il campo dell'esimio prelato, al quale, se non volesse mantenere l'anonimato, chiederei anche di rendere noti i nomi dei colleghi psicologi e psichiatri che lo aiutano a distinguere il maligno dalla malattia e ad individuare i casi da sottoporre a esorcismo... potrei così chiedere "lumi" a loro.» (Francesco Favaretti Camposampiero - Venezia)
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[Immagine da www.cun-veneto.it/images/satana.jpeg ]