Cazzeggi letterari

"Chi scrive libri", ammonisce Karl Kraus, "lo fa soltanto perché non trova la forza di non farlo."

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giovedì, aprile 30, 2009

GITA AL FARO

Gita in bicicletta al faro di San Nicoletto (lembo nord del Lido di Venezia).

Chilometri in mezzo al mare:- )

Il faro sempre più vicino...

Benvenuti al faro!

«Era così, dunque, il Faro", pensò Giacomo. Ciò ch'egli aveva contemplato per tanti anni dalla baia era una torre nuda sopra una squallida roccia.» (Virginia Woolf, Gita al faro)

La mia bicicletta appoggiata a un blocco di cemento. Il paradiso può attendere:-)

--

(Foto di Lu. An.)

postato da: Lioa alle ore 07:50 | link | commenti (2)
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mercoledì, aprile 29, 2009

PEDALATA DA PUNTA SABBIONI A LIO PICCOLO

Una pedalata magnifica è quella da Punta Sabbioni (ci si arriva in motonave dal Lido di Venezia) a Lio Piccolo e oltre, tra barene, velme, valli da pesca, casoni lagunari... 

Per i bird-watchers è un autentico paradiso: gabbiani, aironi bianchi e cinerini, garzette, pettegole, folaghe, cormorani, cavalieri d'Italia. Da Lio Piccolo parte un anello impagabile e selvaggio intorno al canale della Liona, dove con la bici si passa a malapena.


Cavallino-Treporti, Lio Piccolo - laguna nord di Venezia

Si è sospesi tra acqua, lingue di terra e cielo, con le isole di Burano e Torcello in lontananza.

(Una garzetta di palude)

(Purtroppo la mia stazza non accenna a diminuire)

---

Le cartine sono tratte da :

http://www.rivolo.it/wp-content/uploads/immagini/InbiciclettanellalagunadiLioPiccolo_13742/PercorsoLiopiccolo.png

http://www.magicoveneto.it/Venezia/CavallinoTreporti/Treporti-1.htm

Le foto sono mie.

postato da: Lioa alle ore 07:38 | link | commenti (3)
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lunedì, aprile 27, 2009

CANZONE DEL BAMBINO VIOLATO

Vi ricordate di "NENIO"?

http://www.vibrisselibri.net/?p=24 )

Ora ha ispirato la

«CANZONE DEL BAMBINO VIOLATO»

Non so chi mi violò
magari adesso è morto.
L'infanzia mi rubò
col suo gioco perverso.

Adesso ho ventun anni,
parrei equilibrato,
ma spesso mi domando
se il trauma ho superato.

Non so cosa rispondere,
quel viso ho cancellato,
resta soltanto un grido:
"Bua tato! Bua tato!"

Non so chi mi violò
magari adesso è morto.
L'infanzia non fu più
che un grembiulino sporco.

Ma il tempo prese a scorrere
dopo essersi fermato:
ormai penso al futuro
parrei equilibrato.

Sconfitto ho forse l'incubo
Lo strappo ricucito
Così mi dico a volte:
"Forse ne sono uscito!"

Soltanto in certe notti,
riaffiora la paura:
tendo l'orecchio e ascolto,
il volto trascolora:

"È lui, lo sento, è qui"
farfuglio disperato,
"Mamma, papà, salvatemi:
bua tato! Bua tato! Bua tato!"

POTETE ASCOLTARLA QUA:

http://www.youtube.com/watch?v=w9e4bAUUyc8

Mario Azad Donatiello Bua tato -canzone del bambino violato
3:24
. 
.
(Mario Donatiello Azad)
--
(Nelle immagini: prove di copertina per Nenio (grafico Alessandro Simonato); la copertina con la penna bianca è una proposta di Eugenio De Medio stesso, ritratto nell'ultima foto.)
postato da: Lioa alle ore 00:14 | link | commenti
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sabato, aprile 25, 2009

GRATITUDINE RESISTENTE

postato da: Lioa alle ore 07:39 | link | commenti
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venerdì, aprile 24, 2009

LA POVERA PICCINA È CONDANNATA (MAL SOTTILE, MEZZO GAUDIO)

Vi va di piangere come vitelli (= tralci di vite tagliata) nel weekend, mentre la rapinosa musica di Puccini vi prende per i fianchi, vi solleva in alto e  vi trasporta?

Non dovete far altro che andare a vedere la Bohème austro-tedesca di Robert Dornhelm appena sbarcata in Italia. Notevolissima davvero. Io l'ho vista in anteprima al Giorgione di Venezia giovedì scorso.

Per le info sulle altre proiezioni di aprile visitate il sito:

http://www.laboheme.classica.tv/ 

e in particolare:

http://www.laboheme.classica.tv/index.php?sezione=proiezioni&mese=aprile

«Dopo aver calcato i più importanti palcoscenici del mondo, Anna Netrebko e Rolando Villazòn esordiscono sul grande schermo per la regia di Robert Dornhelm con la trasposizione cinematografica dell'opera composta da Giacomo Puccini. Una produzione da oltre cinque milioni di euro, con più di 100 comparse coinvolte su un set ricreato minuziosamente al Filmstadt di Vienna, dà vita a un sontuoso film d'opera in uscita nelle sale cinematografiche di Milano, Bologna, Roma, Firenze e Torino a partire dal 6 aprile.»

Certo, il testo di Illica e Giacosa (dal romanzo Scènes de la vie de Bohème di Henri Murger) che scorre in sovrimpressione ha momenti di irresistibile comicità involontaria, ma l'italiano delle opere liriche - si sa - è una lingua tutta a sé, che va accettata per convenzione:- )

Rodolfo:

«Chi son? Sono un poeta.
Che cosa faccio? Scrivo.
E come vivo? Vivo.
In povertà mia lieta
scialo da gran signore
rime ed inni d'amore.
Per sogni, per chimere
e per castelli in aria
l'anima ho milionaria.
Talor dal mio forziere
ruban tutti i gioielli
due ladri: gli occhi belli.
V'entrar con voi pur ora
ed i miei sogni usati
e i bei sogni miei
tosto si dileguar.
Ma il furto non m'accora,
poiché vi ha preso stanza
la dolce speranza!
Or che mi conoscete,
parlate voi. Chi siete?
Vi piaccia dir!»

Mimì:

«Mi chiamano Mimì,
ma il mio nome è Lucia.
La storia mia
è breve. A tela o a seta
ricamo in casa e fuori...
Son tranquilla e lieta
ed è mio svago
far gigli e rose.
Mi piaccion quelle cose
che han sì dolce malìa,
che parlano d'amor, di primavere,
di sogni e di chimere,
quelle cose che han nome poesia...
Mi chiamano Mimì,
il perché non so.
Sola, mi fo
il pranzo da me stessa.
Non vado sempre a messa,
ma prego assai il Signore.
Vivo sola, soletta
là in una bianca cameretta:
guardo sui tetti e in cielo;
ma quando vien lo sgelo
il primo sole è mio
il primo bacio dell'aprile è mio!
Germoglia in un vaso una rosa...
Foglia a foglia la spio!
Cosi gentile
il profumo d'un fiore!
Ma i fior ch'io faccio, ahimè! non hanno odore.
Altro di me non le saprei narrare.
Sono la sua vicina
che la vien fuori d'ora a importunare.»

(Provate a immaginarvi al freddo e alla fame in una soffitta di Parigi. Vi bussa alla porta una sconosciuta che, appena entrata, è subito "presa da soffocazione", indi si mette a spargere bacilli tutt'attorno tossendo come un cane. Non vi innamorereste di colpo anche voi?)

postato da: Lioa alle ore 08:16 | link | commenti (3)
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giovedì, aprile 23, 2009

VIAGGIO IN BOLIVIA - CILE DEL NORD

Serata di diapositive sulla BOLIVIA e sul CILE DEL NORD all'hotel Amadeus di VENEZIA (Lista di Spagna) mercoledì 29 aprile 2009 alle ore 20.45. Appunti di viaggio di Franca Angelini, veterana di Avventure nel Mondo.

La serata è organizzata dalla Giovane Montagna di Venezia

http://www.gmvenezia.it/

--

(Foto di Luan)

postato da: Lioa alle ore 12:18 | link | commenti
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mercoledì, aprile 22, 2009

LA FAVOLA VERA DEL GIOVANE BENITO MUSSOLINI

Reperito in cantina a Fano in una cassa di libri. Edizione speciale eseguita per l'Autore (F. Hardouin di Belmonte) in soli cinquanta esemplari numerati. Illustrato dalla pittrice Anna M. Tommasini. Esemplare n. 32. Ulrico Hoepli Editore, Milano. Finito di stampare il 13 dicembre 1933-XII dalle Arti Grafiche Pizzi & Pizio, Milano.
 
 
"C'era una volta a Predappio, paesello della fertile terra di Romagna, una famiglia che viveva assai modestamente; Lui, il capo di casa, era il fabbro del villaggio e si occupava di politica... "
 
 
(pgg 14-15) "Ma egli vuole arginare questa valanga e contro tutto e tutti grida 'Il popolo italiano ha il diritto e il dovere di essere grande e malgrado tutto lo sarà...' "
 
 
(p. 28) "Per ora ricordati solo che egli dedica la sua esistenza al bene della Patria, e abbi anche tu, sin d'ora, per lui della riconoscenza. Non lo vediamo quasi mai, ma si ha la sensazione che perfino l'aria che respiriamo è piena del suo fascino e della sua forza; e dalle capitali d'Europa e d'oltre Oceano si attende da Roma la parola del Duce..."
 
Eccetera.
 
P.S. La favola, come ognuno sa, non ebbe un fine particolarmente lieto. C'è chi, peraltro, a distanza di meno di un secolo, comincia a temere la scrittura di una nuova "favola vera"...
 
P.P.S. Sono disposto a cedere la mia copia numerata n. 32 al maggior offerente
:- )
postato da: Lioa alle ore 00:23 | link | commenti (2)
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martedì, aprile 21, 2009

GIULIO MOZZI E LA RESURREZIONE DELLE PROSTATE

(Lo scrittore ed editor Giulio Mozzi)

L'internauta che visitasse il nuovo sito polivalente di Giulio Mozzi:

http://vibrisse.wordpress.com/

e scorresse il colonnino di destra verso il basso, incapperebbe nel seguente invito:

Preleva gratis questo libro.

Io l'ho fatto e ne ho estrapolato la seguente meditazione, credo suggerita dal fatto che i Testimoni di Geova, per non complicare la Resurrezione della Carne, sono contrari alle trasfusioni di sangue e alle amputazioni di parti del corpo:

 

«Come dicono i testimoni:

se ti tagliano una gamba

o ti tolgono la prostata

risorgerai senza gamba e senza prostata.

M'immagino che nel frattempo

in un luogo diverso da quello

dove io risorgerò

la mia gamba e la mia prostata

risorgeranno per conto loro.

L'aldilà sarà pieno di gambe

e di prostate del tutto autonome,

senza contare i denti e le appendici.

Anche loro al cospetto di dio,

anche loro contempleranno dio

(con quali occhi non si sa).

E le unghie? e i capelli?

Che fine faranno?

Testimoni, posso tagliarmi i capelli?

Risorgeranno i capelli (tagliati) nell'aldilà?

Cammineremo su una ghiaia d'unghie?

Il sole sarà oscurato da una nube

di capelli portati dal vento?

E il sangue delle mestruazioni, risorgerà?

E gli escrementi, ditemi, gli escrementi

risorgeranno?

(«Ci cascherà» disse il vecchio poeta.

«Non è una cima».

                                                        Risate).»

--

(Immagine di Giulio Mozzi da Facebook) 

postato da: Lioa alle ore 00:16 | link | commenti (19)
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lunedì, aprile 20, 2009

GIANLUCA GINOBLE VINCE X FACTOR

(Gianluca Ginoble)

Oggi mi va di essere cattivo, quindi, per prima cosa, dico che condivido in pieno il giudizio dell'irriverente Niccolò Carli  (l'"Idiota Ignorante" del blog omonimo, spesso in visita qui da me) sul nuovo CD di Morgan:

http://idiotaignorante.splinder.com/post/20301914

«Morgan. "Italian Songbook vol.1". (Sony). In questo disco Morgan reinterpreta a suo modo classici della canzone italiana. Fa, naturalmente, schifo al cazzo. Occhio che è il primo volume, ne seguiranno altri due.»

Provate a sentire, per esempio, come devasta "Il cielo in una stanza":

Morgan - Il cielo in una stanza (da Italian songbook vol. 1)
3:05

Per seconda cosa dico che non sono riuscito a tifare per nessuno dei finalisti di X FACTOR di quest'anno. Carini, diligenti ma niente di più i ragazzini del gruppo "The Bastard Sons of Dioniso". Vocalmente dotato ma stagionatello e un po' stridulo Matteo Becucci (il vincitore) per rappresentare il Nuovo Che Avanza.

matteo x factor
2:14
[TRADOTTO] matteo x factor
.
L'unica voce che mi ha davvero scosso fra quelle udite nei recenti talent show televisivi appartiene al sorprendente GIANLUCA GINOBLE (programma della Clerici "Ti lascio una canzone"). Come si può essere dei tenori quasi perfetti già a quell'età (14 anni)? Uno guarda la sua faccetta imberbe, poi sente uscire un vocione da paura e resta allibito: 
postato da: Lioa alle ore 08:47 | link | commenti (37)
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sabato, aprile 18, 2009

COME SEDURRE LE DONNE. SEMINARI PRATICI DAL VIVO

Ricevo (come ex editore) e socializzo - con qualche omissis - la seguente proposta:

«Gentile Sig.re/ra,

*** è una società con sede a Londra fondata da ***, che insegna agli uomini come sedurre le donne .

Le do qualche info di background sul settore per farle capire meglio chi siamo e cosa facciamo.

Il tutto si puo dire è nato in America con un certo scrittore Neil Strauss che ha pubblicato il best-seller: “The Game” (pubblicato in Italia dalla Rizzoli) – la trend è poi passata oltre oceano ed è arrivata anche nel Regno Unito e nel resto d’Europa come può vedere da questo articolo scritto su repubblica.it qualche tempo fa. 

http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/cronaca/seduzione/seduzione/seduzione.html  

Nel frattempo sono nate altre società che hanno ulteriormente sviluppato e migliorato quanto detto e fatto da Neil Strauss sia in America che in Europa.  

Noi siamo una tale società e ci vantiamo il primato in Europa nel settore. 

Come le dicevo nel Regno Unito siamo conosciutissimi, come potrà constatare dalle varie nostre apperenze nei media britannici.

http://www...***

E di recente anche in Italia siamo apparsi sull’Espresso e abbiamo avuto un’intervista su Radio Monte Carlo (mentre siamo per il momento in trattativa con le due reti nazionali (Rai e Mediaset) per un video reportage).

***

Ci siamo già espansi in Germania con successo crescente www........ de, e adesso stiamo cercando di fare la stessa cosa in Italia ( e presto anche in Spagna e nei Paesi Bassi).

Abbiamo lanciato da poco una serie di prodotti italiani tra cui ebook, corso audio, corso video e dei seminari pratici dal vivo, nonchè stiamo organizzando il Summit Europeo 2009 in Italia con la partecipazione dei migliori Pick Up Artist (Artisti della Seduzione) di fama mondiale, tra cui *** (considerato il terzo *** al mondo)...

Nel Regno Unito, *** ha pubblicato alcuni mesi fa il suo libro in paperback   Amazon.co.uk il quale è velocemente diventato uno dei top 400 best-seller su Amazon – per un breve periodo arrivando addirittura al quarto posto come libro piu’ venduto su Amazon.co.uk davanti al libro di Barack Obama.

Attualmente ne vendiamo circa 1000 copie al mese nel Regno Unito.

Visto un tale successo commerciale nel Regno Unito e il crescente interesse di questo mercato (le richieste dall’Italia aumentano di giorno in giorno), vogliamo adesso pubblicare il libro (in paperback o hardback) anche in Italia e quindi a tale proposito volevamo sapere se sareste disposti a discutere ulteriormente. 

La ringrazio in anticipo per il suo tempo. 

Cordiali saluti, 

Responsabile Ufficio Stampa 

--

Le femministe sono avvertite...

--

(Immagine da http://beerinfood.files.wordpress.com/2007/08/extreme_muscle_man.jpg)

postato da: Lioa alle ore 08:28 | link | commenti
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venerdì, aprile 17, 2009

MARIO DONATIELLO AZAD: "DE LA CRUDEL MORTE DE CRISTO"

Mario Azad    De la crudel morte de Cristo

(Clicca qui sopra per ascoltare Mario Donatiello Azad nella lauda "De la crudel morte de Cristo")

De la crudel morte de Cristo
 
De la crudel morte de Cristo
ogn'hom pianga amaramente.
Quando Juderi Cristo pigliaro,
d'ogni parte lo circumdaro,
le sue mani strecto legaro,
como ladro villanamente.
A la colonna fu spoliato,
per tutto 'l corpo flagellato,
d'ogne parte fu 'nsanguinato,
como falso amaramente.
De la crudel morte de Cristo
ogn'hom pianga amaramente.
Tutti gridaro alta voce,
moia il falso moia il veloce,
sbrigatamente sia posto in croce,
che non turbi tutta la gente.
Nel suo volto li sputaro,
e la sua barba sì la pelaro,
facendo beffe li imputaro
che Dio s'è facto falsamente.
De la crudel morte de Cristo
ogn'hom pianga amaramente.
San Jovanni lo vangelisto,
quando guardava suo maiestro,
vedielo 'n croce molto era tristo,
et doloroso de la mente.
Mo l'era triste Santa Maria
quando suo figlio en croce vedea,
con gran dolore forte piangea,
dicendo : trista,lassa,dolente.
De la crudel morte de Cristo
ogn'hom pianga amaramente.
.
.
.
(Mario Donatiello Azad)
postato da: Lioa alle ore 01:38 | link | commenti
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giovedì, aprile 16, 2009

NUOVE PROFESSIONI: L'ANGELOLOGO E IL DEMONOLOGO

Le pagine 247-248 dell'edizione Mondadori/Segretissimo di Grande Madre Rossa (il romanzo di Giuseppe Genna segnalato ieri) sono dedicate ai "Ringraziamenti". Fra i più curiosi quelli a:

CESARE BATTISTI¹ (PER TUTTO, PER SEMPRE).

FERRUCCIO PARAZZOLI², DEMONOLOGO

GIULIO MOZZI³, ANGELOLOGO.

--

(1) Socialista e irredentista, fu impiccato il 12 luglio 1916 nel castello del Buon Consiglio a Trento. *-°

(2) «Ferruccio Parazzoli, che in Adesso viene la notte (Mondadori, 2008) ha inscenato le tentazioni di papa Paolo VI durante il rapimento dell’amico Aldo Moro, precisa il discorso: «Il diavolo è una figura imprescindibile dalla storia dell’umanità. Perché? Il male, come oggi viene interpretato, è qualcosa che o si trova in natura o è provocato dagli uomini, qualcosa di astratto che incide sulla vita dell’umanità, ma questa visione non rende ragione del mysterium iniquitatis. La poesia, la Bibbia e altre grande religioni hanno concluso che questo male andasse personificato, pur prendendo forme e attività differenti a seconda delle epoche. Oggi – come denunciò Paolo VI nei suoi interventi – questa presenza è ben percepibile nella dissoluzione dei tempi, della società, della politica, dell’economia. Il diavolo che ritraggo nel mio romanzo è il vecchio Lucifero che scommette con Dio, com’è uso fin dal povero Giobbe. Un diavolo che prima si presenta con tutte le sottigliezze della teologia ma che si rivela un diavolo scassone e buffonesco – come me lo descrisse un vescovo esorcista, mons. Gemma – che rompe seggiole, appicca fuoco alle tende, fa girare gli armadi. Un diavolo che prende in giro tutto e tutti, eppure è sempre infidamente subdolo». [Da http://www.stpauls.it/letture/0806let/0806le08.htm ]

(3) Vd. http://www.angelologia.it/ da cui:

«SCRIVI AL TUO ANGELOSe desideri scrivere una lettera per esporre una richiesta, esprimere un ringraziamento o una preghiera, ma... non conosci l'indirizzo di posta elettronica del tuo Angelo, noi di angelologia.it mettiamo a tua disposizione un indirizzo presso il quale poter inviare la tua e-mail. Nessuno di noi aprirà e leggerà il tuo messaggio: sarà semplicemente lasciato a disposizione del... destinatario. Invia la lettera al tuo Angelo al seguente indirizzo:
almioangelo@angelologia.it  .»

postato da: Lioa alle ore 01:14 | link | commenti (3)
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mercoledì, aprile 15, 2009

GRANDE GENNA ROSSO

gennascaled.jpg

Se fossi un docente di complottologia, assegnerei senz'altro come prima tesi di laurea l'analisi comparata di due testi gemelli, ancorché "gemelli diversi": "L'organigramma" di Andrea Comotti (scoperto e pubblicato da Vibrisselibri al tempo in cui anch'io mi facevo il culo per la nobile "causa" editrice) e "Grande Madre Rossa" di Giuseppe Genna, uscito in prima battuta nel 2004 a 15 euro e riproposto ora da Mondadori-Segretissimo ad appena 3,90 euro [altro che il prezzo della fottutissima Lulu per "Medium", il famoso finto regalo di Genna ai suoi lettori nel marzo 2007: vedi

http://lucioangelini.splinder.com/post/11331766/GENNA-LULU%3A+LA+VENDETTA  ]

Entrambe le opere muovono da un' esplosione a Milano, quella di Comotti reale (Banca dell'Agricoltura), quella di Genna squisitamente fictionale (Palazzo di Giustizia). Entrambe le opere ricostruiscono l'organizzazione alle spalle dell'eclatante (da éclater = scoppiare) fatto. Solo che Comotti opta per un'assai probabile Grande Madre Nera (vd il post di ieri), Genna per un'assai improbabile Grande Madre Rossa. Una curiosità: in questo caso la scrittura di Genna, in genere notoriamente pomposa, al confronto di quella studiatamente iperbarocca e neogaddiana di Comotti, appare addirittura sobria:-).

Prelevo da GMR:

«… Grande Madre Rossa è un gruppo eversivo che da più di un decennio opera in assoluta clandestinità su tutto il continente europeo. I membri attivi del gruppo sono appartenenti alla classe medio-alta [quella di Genna, ih ih ih. N.d.r.]e questo ha permesso di non venire mai identificati nel corso di indagini relative al terrorismo. Il sistema di clandestinità scelto è stato realizzato in due fasi: a) i membri della Grande Madre Rossa non hanno finora effettuato azioni, né dimostrative né omicide (se non attraverso intermediari non riconducibili all’organizzazione), lavorando nell’arco dinpiù di un decennio in assoluta segretezza e in sospettabilità; b) i membri di Grande Madre Rossa sono da questo momento in clandestinità effettiva, avendo ciascuno di loro abbandonato realmente le proprie coperture, fino a ora percepite quali esistenze nella norma da parenti, amici e conoscenti. Specificihiamo questo per comunicare che tutti gli appartenenti al gruppo risultano incensurati e ignoti alle forze di controllo poliziesco. In un momento opportuno, e non a mezzo di comunicati, forniremo le motivazioni ideologiche che ci hanno condotto alla scelta della clandestinità e dell’eversione...[cut]... Grande Madre Rossa è un gruppo internazionale, presente in ciascuna delle nazioni che compongono l’Unione Europea e che agisce con un cooddinamento rimasto finora segreto ai membri stessi dell’organizzazione… [cut]... La nostra è una lotta definitiva e totale che, per non ridursi a una vuota espressione, ha la scopo di annientare, distruggere, spaccare il sistema di controllo in senso politico, economico, militare, distruggendo quelle istituzioni culturali di cui il sistema di controllo si serve per rendere omogenee le élite del potere e dei mezzi di comunicazione, grazie alle quali esso si afferma ideologicamente… [cut]... Non nc’è nulla che le forze militari e di polizia possano fare per impedirci il perseguimento del nostro obiettivo. Il processo è ormai irreversibile… » (pp.155- 156)
 
«... La storia dell’insurrezione è la storia umana. Lei [il personaggio Margaret Leicester Savioli, n.d.r.] fa parte di un esercito muto, attonito, che percorre la storia come un brivido di vera vita. Lei e gli altri di Grande Madre Rossa sono l’avanguardia dell’onda [da non confondere con il recente movimento studentesco "L'onda", n.d.r.]: fanno vibrare la terra per spalancare la vera vita, farla fiottare dalla terra crepata. In questi tredici anni hanno lavorato silenziosamente al parto del nuovo mondo. Aggrediamo la specie per salvarla da se stessa. Estinguiamo la specie per trasformarla. [Cfr. (1)] Cancelliamo il male che abbiamo inflitto al pianeta. Cancelliamo l’umano, poiché lo amiamo… Noi non siamo pazzi. Noi esistiamo. Noi non siamo folli, invasati, millenaristi. Noi non siamo nichilisti. I nichilisti siete voi… La violenza che agiamo è un atto di immensa pietà[me cojjoni!, N.d.r.] » (p. 170)
 
«Grande Madre è un’espressione cinese. È l’espressione coloniale cinese. In carcere, ai tibetani, viene imposta la preghiera a Grande Madre: li torturano se non pregano la Grande Madre. Però va detto che ogni religione ha una sua Grande Madre. Sono infinite queste Grandi Madri!» (p.182)
 
«La motivazione che le masse non sono mai coscienti, mai ancora coscienti, a noi tutti rivoluzionari, sempre apparsi nella storia dell’uomo, UNICO MOTORE DELLA STORIA DELL’UOMO come forma incarnata di amore e pietà [aridajje, n.d.r.], noi rivoluzionari in fuga e in esilio oppure incarcerati nell’isolamento, nei bracci morti, nei collettivi per il lavaggio del cervello, nelle carceri e nell’illegalità – questa motivazione per cui gli uomini tutti, i poveri e i diseredati, non sono mai abbastanza coscienti e maturi ricorda la motivazione dei colonizzatori di sempre: i colonizzatori, l’altra maschera del mondo e della storia, i colonizzatori che ci sono da sempre, lungo l’intera storia dell’uomo, il contro motore che tende ad azzerare il nostro impulso verso il bene. Loro, i colonizzatori, andati ovunque, sparsi come termiti e metastasi per l’intero pianeta nel lungo arco della storia mana, andati con la medesima motivazione in Africa e Asia e ovunque, a installare il falso principio che le masse non sono ancora coscienti, vanno guidate, vanno colonizzate, non sanno abbastanza, non sanno gestire, non sanno evolvere: i neri, gli analfabeti, gli schiavi, i colonizzati, i torturati, gli oppressi, gli affamati, i popoli sofferenti sotto il dominio dei colonizzatori “non sono ancora pronti” per prendere nelle loro mani il proprio futuro come esseri umani. Noi abbiamo preso il nostro futuro nelle nostre mani. Noi regaliamo futuro agli esseri umani. La crescita è costante e naturale. Noi desideriamo uscire dal conflitto che noi provochiamo, entrando nella storia da transfughi e liberatori… La grande madre natura ha partorito la Grande Madre Rossa che partorisce nuovamente la grande madre natura. La crepa è aperta. L’evento sarà esplosivo, inatteso, sconvolgente… » (pp. 203-204)
--
(1) Cfr. «Ci rifiutiamo di ammettere che andiamo incontro all' estinzione come specie. Certamente non nei prossimi giorni, e nemmeno nei prossimi anni, ma avverrà, avverrà in un futuro che è intollerabile immaginare, perché sarà senza di noi. È doloroso pensare che tutto quanto abbiamo costruito nelle nostre vite e – ancor più importante – in secoli di civiltà alla fine ammonterà a niente perché tutto diviene polvere, tutto si dissipa, presto o tardi. È accaduto ad altre civiltà, accadrà anche alla nostra. Altre specie umane si sono estinte prima di noi, verrà anche il nostro momento. Funziona così, è parte del tutto, la danza del mondo.» (Wu Ming, New Italian Epic).
postato da: Lioa alle ore 08:11 | link | commenti (59)
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martedì, aprile 14, 2009

LIBRI IN AUTO. GRANDE MADRE NERA

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Secondo Giacomo Brunoro della GoodMood sarei taggato in questo video, ma io non riesco a riconoscermi. E voi?
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Book Trailer dell'audiolibro "L'Organigramma", di Andrea Comotti, edito da Good Mood Edizioni Sonore nella collana Libri in Auto. La sceneggiatura dell'audiolibro è di Lucio Angelini, l'Editing Audio e il Sound Design sono di Dario Barollo e Matteo Buzzanca. Info e catalogo completo su
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venerdì, aprile 10, 2009

A CELESTINO V I TERREMOTI FANNO UN BAFFO

A essere pignoli Celestino V morì - solo e dimenticato - il 19 maggio del 1296 nella rocca di Fumone (Frosinone), dove era stato rinchiuso dal suo successore Bonifacio VIII,  ma se non lui, almeno la sua reliquia è riuscita a sopravvivere a due grossi terremoti: quello di questi giorni, in cui si è temuto che il crollo del soffitto della basilica di Collemaggio proprio nel punto in cui si trovava la teca con le sue spoglie non le avesse lasciato scampo (1), e quello del 1703, in cui venne giù il soffitto dell'edificio costruito nel 1287.

Insomma Celestino V ce l'ha fatta di nuovo. Ma visto che, nel suo breve pontificato, prima del "gran rifiuto" (= rinuncia all'aborrito mestiere di papa)

http://www.sulmona.org/pers/elezione.php

fece comunque in tempo ad emanare la bolla della perdonanza (assoluzione da ogni peccato per chiunque, confessato e comunicato, entri nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio dai vespri del 28 agosto a quelli del 29 di ogni anno) (2):

http://it.wikipedia.org/wiki/Perdonanza

http://www.perdonanza.it/celestino.asp

sarebbe bene che il prossimo agosto tutti quei costruttori, direttori di cantieri, controllori edili & compagnia bella che si sono macchiati del peccato di simulazione di antisismicità (= anziché armare il cemento delle nuove costruzioni aquilane per renderle antisismiche, lo hanno disarmato per lucrare sul risparmio dei materiali ) approfittassero dell' indulgenza plenaria celestiniana per darsi una bella sciacquata all'animaccia... (3)

Fosse per me, comunque, altro che perdonanza! Infliggerei a ciascuno degli implicati nel cosiddetto business del calcestruzzo un vero e proprio terremoto ad personam, esattamente sotto i loro piedi, facendogli crollare addosso la casa. Devono solo ringraziare che non sono Dio... °-*

Dicevano ieri sera in tivù ad Anno Zero che è tempo di tornare a una cultura delle responsabilità individuali. Si sono sbriciolati l'ospedale, la prefettura, la questura, il tribunale, la casa dello studente proprio perché costruiti con sistemi fintamente anti-sismici? Che i costruttori vengano individuati e puniti! Così come chi ruba o sperpera il danaro pubblico e chi - in generale - approfitta del proprio incarico politico per perseguire il mero tornaconto personale, anziché il bene collettivo. Poi, certo, le disgrazie sono disgrazie, contro l'imprevedibile c'è poco da fare, ma almeno quel poco bisogna farlo...

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(1) Ieri la teca che contiene le spoglie di Papa Celestino V è stata trasferita dal
complesso di Collemaggio, gravemente danneggiato dal terremoto, al torrione accanto alla basilica. L'operazione di salvataggio è stata condotta da Vigili del Fuoco, Protezione Civile, con la collaborazione della Guardia di Finanza e sotto la supervisione del rettore della Basilica di Collemaggio, don Nunzio Spinelli. «Si tratta di un altro grande miracolo di papa Celestino V - ha commentato Fabio Carapezza Guttuso, responsabile Commissione Sicurezza Beni Culturali -. Le spoglie di Celestino sono state conservate in perfetta sicurezza». (Corriere.it)

(2) La Bolla del Perdono rimane esposta per un giorno intero all'interno della Basilica di Collemaggio e viene riportata in Comune la sera del 29 agosto, dopo la chiusura della Porta Santa, operata dall'Arcivescovo dell'Aquila. L'autenticità della Bolla della Perdonanza, la cui commemorazione è accompagnata, da circa 20 anni, da una settimana di feste, concerti, rassegne, convegni e mostre, è stata confermata dal Vaticano. Nel 1967, infatti, Papa Paolo VI, all'atto della revisione generale di tutte le indulgenze plenarie, ha confermato quella di Celestino V, annoverandola al primo posto dell'elencazione ufficiale.

3) La Bolla di San Pietro Celestino, che introduceva i concetti di pace,solidarietà e riconciliazione, poneva solo due condizioni per ottenere il perdono. L'ingresso nella basilica di Collemaggio, nell'arco di tempo compreso tra le sere del 28 e del 29 agosto di ogni anno, e l'essere "veramente pentiti e confessati".

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(Immagine da http://farm1.static.flickr.com/62/209949807_78b2e1a408.jpg?v=0 )

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giovedì, aprile 09, 2009

LOUISE VERONICA CICCONE E MARIO DONATIELLO PER I TERREMOTATI D'ABRUZZO

(Louise Veronica Ciccone prima di diventare Madonna)

Una volta, nei momenti di difficoltà, si invocava l'aiuto della Madonna, la madre di Dio. Il sindaco di Pacentro (Abruzzo), più prosaicamente, si è rivolto all'altra Madonna, la cantante pop. E su tutti i giornali di oggi impazza la notizia: "Sindaco chiama, Madonna risponde [inviando 500 mila sterline]".

Qui il lancio Ansa.

(ANSA) - ROMA, 8 APR - La popstar statunitense di origine abruzzese, Madonna, ha deciso di donare 500 mila sterline alle vittime del terremoto in Abruzzo. Lo riferiscono le edizioni online dei principali media britannici. ''Sono felice di poter dare una mano alla città da cui provengono i miei antenati'', ha detto Madonna rifiutando di confermare l'entità della somma donata. Il nonno della cantante, il cui vero nome è Maria Luisa Ciccone, era originario di Pacentro (L'Aquila).

  • YouTube - Madonna and her italian family in Pacentro

    10 min - 26 ott 2007 -

    Classificato con 4,7 su 5,0


    Madonna's origin is from Pacentro, Region of Abbruzzo Italy. The old lady is the sister

    Anche un altro cantante, il tarantino Mario Donatiello (Azad), benché finanziariamente molto meno dotato di Madonna, ha deciso di adoperarsi in favore dei terremotati. Si offre per un concerto il cui incasso verrà interamente devoluto alle vittime del sinistro abruzzese.

    Chi volesse contattarlo lo cerchi qui:

    http://www.myspace.com/chitarreetammorre

    o qui:

    http://associa.ning.com/profile/MarioAzad

    --

    (La foto di Madonna è tratta da http://www.gigwise.com/gallery/madonna_50-1.jpg )  
  • postato da: Lioa alle ore 07:30 | link | commenti
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    mercoledì, aprile 08, 2009

    BOUTIQUE DELLA FORBICE

    Fano, via Francesco Palazzi 56, "la maison où j'ai grandi".

    Cfr.:

    http://www.fhardy.de/text/la_maison_ou_jai_grandi.html

    Francoise Hardy - La maison ou j'ai grandi
    3:37

    Anni fa confezionai una raccoltina poetica intitolata "Boutique della forbice", da cui:

    BOUTIQUE DELLA FORBICE
     
    Il viandante
    che a Fano
    (l'antica Fanum Fortunae)
    lasciata la Flaminia
    imboccasse
    via Francesco Palazzi
    al numero 56
    davanti ai Passeggi
    (oggi Viali Mazzini)
    troverebbe ancora
    - tra quella dei Ridolfi
    (Berto, però, è morto)
    e l'altra, della Maria
    de Fiscalet
    (morta anch'essa:
    un tumore!) -
    la casa
    dell'antica
    scissione.
    Di recente
    sotto il terrazzino
    (la casa fu venduta)
    è apparsa
    un'insegna
    ironicamente 
    allusiva:
    'Boutique
    della forbice'
    .

    postato da: Lioa alle ore 07:07 | link | commenti (5)
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    martedì, aprile 07, 2009

    IN QUESTO PROGRESSO SCORSOIO...

    (Il poeta Andrea Zanzotto a Venezia)

    Il 17 marzo scorso ha fatto tappa all’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti (Campo S. Stefano, Venezia) il poeta Andrea Zanzotto, che ha conversato con l'inviato speciale del Corriere della Sera Marzio Breda sui temi del libro "In questo progresso scorsoio", pubblicato da Garzanti. (Il titolo è tratto dall'epigramma: «In questo progresso scorsoio/ non so se vengo ingoiato/ o se ingoio» )

    .

     

    Stanco, malfermo, il "massimo poeta italiano vivente" (così l'ha definito Massimo Cacciari, venuto a salutarlo) si è soffermato su alcuni degli aspetti per i quali questi tempi gli appaiono spesso di regresso, anziché di progresso: è un progresso "scorsoio" perché fisicamente stringe alla gola e disturba l'esistere in forme diverse.

    Pur negando di essere un "catastrofista", Zanzotto ha dichiarato di avvertire  con acutezza "lo sfrigolio del negativo contro il positivo", "la voglia bestiale di lucrare su tutto/anche sul proprio funerale".

    Cito dal libro:

    «... Ci cade addosso troppo di tutto. Troppo cibo, troppo vestiario, troppa elettronica, troppe cose inutili. Basti pensare ai libri, il novanta per cento dei quali è da buttare... ma da quel dieci per cento che resta si crea un supplizio di Tantalo, perché sarebbero tutti necessari, specie quelli di divulgazione scientifica. A questo proposito mi pare che la scienza e la tecnica arrivino con enormi potenzialità, ma a una società eticamente impreparata a riceverle: quei nuovi saperi che avrebbero dovuto aiutarci (la tecnologia, la rete ecc.) si rivelano per molti aspetti una promessa mancata, di cui ci giungono soltanto le scorie. Infatti molta gente vive tutto ciò senza capire, come una nevrosi, e i vecchi non sono meno instupiditi dei giovani: non sento nessuno dire "Sono contento"... Così, se una volta si diceva "sparare con il cannone a una mosca" per indicare la sproporzione, oggi ci si domanda se sia logico fornire di un cannone una mosca, cioè l'uomo attuale, rispetto alle immense potenzialità che gli vengono date...» (p.37)

    (Massimo Cacciari rende omaggio al poeta  Andrea Zanzotto)

    --

    (Foto di Lucio Angelini)

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    lunedì, aprile 06, 2009

    UNA PRECISAZIONE DELL'EDITORE CASTELVECCHI

    (Vesuvio. Orlo del cratere.)

    Al ritorno dalle magnifiche escursioni 1) sul Sentiero degli Dei (dalla frazione di Bomerano fino a Positano, in un percorso sospeso tra cielo e terra), 2) nel Vallone dei Mulini e delle Ferriere (da San Lazzaro di Agerola fino ad Amalfi) e 3) intorno al cratere del Vesuvio (periplo completo, non solo il tratto riservato ai turisti) ho trovato un commento dell'editore Alberto Castelvecchi al post  

    LA BEFFA A CASTELVECCHI EDITORE E LA BEFFA A EINAUDI STILE LIBERO :

    «La ricostuzione della beffa è veramente manipolata. In realtà RB (1), principale attivista e "capetto" dei Blissett, era ancora in ottimi rapporti con me al tempo, prima che le cose si guastassero per via del processo "Musti/Bambini di Satana", con lo zampino (anzi, lo zampone) di Francesco Coniglio. La cosa fu congegnata insieme alla nostra casa editrice, in cui lavorava allora l'attuale editor di DeriveApprodi Sergio Bianchi, che non avrà difficoltà a confermarlo. E ci divertimmo un mondo. La presa per il culo era rivolta agli amici/nemici/cugini di Shake. Poi taroccammo il tutto, e io mi dichiarai completamente ignaro. Visto che c'ero, e che c'era anche Sergio Bianchi, trovo la modalità di manipolazione dei fatti un'altra deliziosa "sòla", e chissà che non ci sia lo zampino di RB stesso, che vuole sempre raccontare le cose come pare a lui. Cordialità . Alberto Castelvecchi.».

    --

    (1) Il "capetto" RB, ovviamente, è Roberto Bui, ovvero Wu Ming 1.

    (Sentiero degli Dei da Bomerano a Positano)

    --

    (La foto in alto e quella in basso sono di L.Ang.; quella di mezzo di A. Bianchi)

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    giovedì, aprile 02, 2009

    DOPO L'OLIMPO, IL SENTIERO DEGLI DEI

     

    (Un tratto del Sentiero degli Dei sui Monti Lattari) 

    Dopo l'Olimpo del giugno scorso , il Sentiero degli Dei sui Monti Lattari ci stava... per cui non vogliatemene se vi lascio per qualche giorno. Godetevi, nel frattempo, la struggente poesia "I dipendenti vaticani verso lo sciopero", in tema con la grande manifestazione di protesta a Roma prevista per il 4 aprile prossimo:

    .

    I DIPENDENTI VATICANI
    VERSO LO SCIOPERO
     
    L'associazione
    dipendenti laici
    vaticani
    (Adlv)
    ha preparato
    un pacchetto
    di richieste
    che non riguardano
    soltanto le retribuzioni
    ma anche
    un riassetto
    normativo
    globale
    da presentare
    ai responsabili
    della santa sede:
    l'assemblea
    dei 55 delegati
    deciderà
    sulle forme di protesta
    da adottare
    a sostegno
    di una
    vertenza
    che si trascina
    dolorosamente
    da mesi
    per porre fine
    ai temporeggiamenti
    delle autorità
    vaticane
    Certo
    non bisogna
    esagerare
    per riguardo
    all'augusto
    datore di lavoro
    ma il silenzio
    della controparte
    sulle nuove tabelle
    retributive
    è inquietante.
                
                (Lucio Angelini)
    --
    (Immagine da http://www.fotoeweb.it/gen/Foto/2006/SentieroDei-may2.jpg )
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    mercoledì, aprile 01, 2009

    LUCIANA CICOGNA ALLA PERL'A ART GALLERY DI VENEZIA

    Luciana Cicogna, Oroalbero 2009, acrilico e collage su tela cm 70x50

    Se passate per Salizada San Samuele (quella che conduce a Palazzo Grassi) a Venezia, fermatevi alla galleria "Perl'A" che, fino al 27 aprile, ospita la nuova personale dell'artista veneziana LUCIANA CICOGNA. Il titolo della mostra è "Sacre Consonanze" e - per chi segue la produzione di Luciana - la sorpresa è data soprattutto dal ricorso alla doratura con foglia d'oro...

    Dice di lei nel catalogo il filosofo Massimo Donà

    "... sulla loro sempre indefinita cornice vengono fatte morbidamente 'vibrare' e 'respirare' delle forme che costituiscono l'icona perfetta del puramente 'possibile'. Di ciò che potrebbe essere 'albero', 'cuore', 'corpo umano', ma anche 'farfalla' o 'fiore'... di ciò che ri-cor-da tutto questo, ma di tutto questo dice nello stesso tempo la più evidente 'negazione'... Pure esistenze sostenute da 'rapporti' incerti, mai astrattamente geometrici, ma sempre animati da scarti, da disquilibri e asimmetrie che, sole, avrebbero potuto restituire la potenza di una comunque evidente 'armonia' alla sua originaria indefinibilità... una libertà che non avrebbe mai potuto essere quella familiare alla nostra quotidiana hybris teleologica, ma, piuttosto, quella sempre e solamente riconoscibile nella nuda cosa con cui abbiamo tutti ineludibilmente a che fare..." (catalogo, p. 16)

    Quanto all'oro che ha iniziato a far discretamente capolino nell'ultima produzione di Luciana Cicogna, il filosofo spiega che esso "non pretende alcuna drastica 'conversione'. Non rinvia cioè alla potenza insostenibile del Sacro; quello cui una lunga e aurea tradizione ci aveva peraltro 'convinti'... la sacralità di fatto chiamata in causa ha piuttosto a che fare con la sommessa rivelazione di un'affezione 'silenziosa' e 'intima' - potremmo dire quasi 'materna'... e induce piuttosto a ritrovare un ritmo inedito, delicato e lento, non più vincolato alle brusche accelerate imposte dalla vita e dalle sue quotidiane necessità." (pp. 19-20)

    Altre opere qui:

    http://www.lucianacicogna.com/opere_duemila.htm 

    postato da: Lioa alle ore 07:36 | link | commenti
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