
(Girolamo De Michele)
Sono di nuovo costretto a riportare nel mio blog i messaggi che l'1 e il 2 giugno la Lipperini mi ha censurato in Lipperatura. Come al solito, non ha tollerato repliche alle dichiarazioni dei suoi protetti.
Domenica 1 giugno
La Lippa scrive nel commentarium al suo post del giorno (dopo una serie di commenti effettivamente un po' cazzuti, fra cui un paio di tipiche sboronate di WM1-Superbone):
«Lascio i commenti, naturalmente, a monito di quei poveri cristi che sostengono che la sottoscritta è una fascista censuratrice. Ma anche a dimostrazione di come un troll, peraltro già noto, possa mandare all’aria, ad arte, qualsiasi tentativo di discussione seria.»
Interviene il guerrigliero del NIE Girolamo De Michele:
«Certo che quel troll di cui sopra aveva ben altro tono quando appena un anno addietro veniva a chiedermi di recensire i da lui editati libri: vedi mai come noi neoepici saliamo o scendiamo nelle scale dell’altrui apprezzamento, a seconda della bisogna… »
Postato Domenica, 1 Giugno 2008 alle 4:23 pm da girolamo
Deduco che il riferimento è alla mia persona e per due volte, assumendo il nick WM69 (come Lucio Angelini sarei stato censurato lì per lì) invio il messaggio:
«Girolamo, chi è "quel troll"? Puoi documentare le mail con le richieste di cui parli? E quali sarebbero i libri "da lui editati"? WM69»
Immediata CENSURA della richiesta. [Girolamo, chissà perché, può sparare provocatorie fandonie, ma io non posso chiedere spiegazioni. N.d.r]
Ci riprovo:
«Desidero sapere perché è stata cancellata una mia richiesta di chiarimenti a Girolamo a proposito delle sue affermazioni sul troll/ editore. Grazie»
Nuova CENSURA.
Lunedì 2 giugno.
La Lippa scrive FUORI DAI DENTI:
«La vostra eccetera ha constatato che quello che vale per il cosiddetto immaginario di genere (quella sorta di dismorfismo intellettuale per cui si è convinti di una realtà anche se la realtà effettiva è esattamente quella opposta) vale anche per l’immaginario della rete. Della serie: il saggio sul NIE intende dividere la letteratura in buoni e cattivi e guai a chi non ci sta dentro; su Lipperatura e Carmilla si parla solo di cinque autori; la titolare del qui presente blog censura i dissidenti. Uno sguardo ai commenti del post precedente dimostra quel che accade quando le due (dicasi due) [a occhi e croce molte di più, n.d.r.] persone che cercano di mandare a monte una discussione per problemi personali su cui è opportuno non indagare, vengono lasciate libere di insultare, fare riferimenti alla taglia del reggiseno delle scrittrici, provvederci di delicati doppi sensi, rivendicare attenzione sulle proprie esistenze.»
Firmandomi LUAN, stavolta riesco a far passare il seguente messaggio:
«Tra i commenti al post precedente c’è un’insinuazione di Girolamo De Michele: “Certo che quel troll di cui sopra aveva ben altro tono quando appena un anno addietro veniva a chiedermi di recensire i da lui editati libri: vedi mai come noi neoepici saliamo o scendiamo nelle scale dell’altrui apprezzamento, a seconda della bisogna…”. Mi piacerebbe che lo scrittore De Michele dettagliasse la faccenda, in modo da poter capire se non sia piuttosto lui a trolleggiare (ogni sospetto di disformismo anche da parte tua è lecito, a questo punto). Sarebbe interessante, inoltre, conoscere la versione dei fatti del “troll” coinvolto, per correttezza. Tale mia innocente e del tutto legittima richiesta è già stata censurata due volte. Questa, immagino, sarà la terza ed ultima, prima che mi decida a chiarirla per altre vie. Tutto ciò detto fuori dai denti anche da parte mia.»
Postato Lunedì, 2 Giugno 2008 alle 2:29 pm da Luan
Per far vedere che, se si impegna, anche lei sa essere democratica, la Lipperini pubblica il commento, ma precisa:
«L’innocenza e la legittimità sono entrambe discutibili, caro “Luan”, dal momento che per la cinquemillesima volta intervieni a piè pari in discussioni di altro tenore per parlare dei tuoi interessi. [Il mio interesse è certamente quello di difendermi dalle accuse gratuite o inventate di sana pianta, n.d.r.]. L’essere stato buttato fuori da liste di discussione, newsgroup, blog di ogni sorta è per te un motivo di vanto. Io comincerei sommessamente a chiedermi se c’è qualcosa, in te stesso, che ti impedisce la discussione con altri esseri umani. Ma temo che sia fatica sprecata chiedertelo. Quanto alle altre vie, le pratichi già da diversi giorni, con l’aiuto di sodali vecchi e nuovi che sicuramente ti daranno manforte anche in questo caso. Per quanto riguarda l’affermazione di Girolamo: è innegabile e documentato che da anni tu hai insistentemente chiesto attenzione sulla tua attività editoriale. Punto. Chiuso. Stop.»
Postato Lunedì, 2 Giugno 2008 alle 2:52 pm da lalipperini
Invio la seguente replica:
«Tiriamoli fuori, questi documenti, allora. Io, per parte mia, conservo tutte le mail che mando. Nel caso di De Michele, fu piuttosto lui a rivolgersi all'ufficio stampa di Vibrisselibri prima di recensire - per farle una sorpresa - la nostra Monica Viola.
http://www.carmillaonline.com/archives/2007/03/002182.html
E qui il discorso sulle ragioni che lo indussero a concentrare l'attenzione proprio su tale autrice, vicinissima ai Wu Ming, fra i nomi selezionati da VL, sarebbe delicato. L'ufficio stampa girò a me la sua richiesta di informazioni sul funzionamento di VL. Nel rispondergli e ragguagliarlo, mi permisi di invitarlo (visto che la Viola era stata presentata in abbinamento con Eugenio De Medio: entrambi i libri parlano di violenze sui minori)
http://www.carmillaonline.com/archives/2007/08/002342.html
http://www.booksblog.it/post/1236/vibrisselibri-due-nuovi-romanzi
a citare anche l'altro testo, cosa che De Michele si guardò bene dal fare. Tutto qui. Approfitto per chiarire che Vibrisselibri, e dovresti saperlo bene, non è affatto una MIA attività editoriale, ma una associazione di VOLONTARIATO CULTURALE [con oltre cinquanta cooperanti, n.d.r.] senza fini di lucro dalla quale, dopo due anni di duro impegno quotidiano e gratuito, mi sono appena dimesso per stanchezza (volontariare, come lavorare, stanca). Chiuderò presto anche il mio blog, e so che questo non potrà che farti piacere. Mi spiace doverti salutare esprimendoti tutta la disistima che, nelle ultime settimane, ti sei meritata da parte mia. Quanto al mistero su che cosa mi impedisca la discussione con altri esseri umani, è esattamente la domanda che ho posto a te ogni volta che, per tutelare i tuoi protetti, hai censurato le mie obiezioni. Chiudo con la segnalazione del pezzo: "La rinascita dell'epica italiana? «È soltanto autopromozione», di FRANCESCO BORGONOVO, nella speranza che tu non attribuisca a me ***anche*** la redazione di tale articolo.
http://www.libero-news.it/libero/LF_showArticle.jsp?edition=&topic=5002&idarticle=96131190 »
Tale mia replica è stata puntualmente CENSURATA [è così comodo accampare il pretesto "Dont'feed the trolls", no?, n.d.r.]. In compenso è passata tranquillamente la candida considerazione di De Michele:
«Per chiarire: se mi si segnala a scopo di recensione un libro (attività del tutto legittima, beninteso) [RIBADISCO: FU LUI A VOLER FARE UNA GALANTERIA A MONICA VIOLA, n.d.r.], vuol dire che mi si reputa un recensore affidabile, e non uno scrittore al comando di burattinai, camarille, ecc. Oppure no, mi si considera uno scrittore a comando, e allora evidentemente si vuole entrare a far parte del fantomatico giro e dividere la fantomatica torta. Per quel che me ne cale, vanno bene ambedue le cose: gradirei però non una o l’altra alla bisogna.»
Postato Lunedì, 2 Giugno 2008 alle 3:56 pm da girolamo
Ho risposto:
La Lipperini, infatti, mi ha subito incerottato la bocca perché, nella sua visione del mondo, chi viene accusato non ha alcun diritto alla difesa.
Accanto al suo supponente tentativo di ridurmi a TROLL, per mia fortuna, ho potuto anche registrare manifestazioni di apprezzamento quali queste inviatemi da ex colleghi di VL all'annuncio delle mie dimissioni:
«... La tua indipendenza di giudizio e la capacità di non accettare compromessi, quantomeno nella fase di confronto-scontro tra idee diverse, la tua "impermeabilità" al contesto e la totale assenza di soggezione nei confronti di chicchessia ... [cut]... saranno impossibili da trovare altrove. È anche una questione di onestà intellettuale, come ha scritto qualcuno, e la tua non l'ho vista vacillare in nessun frangente, difesa a spada tratta anche nei momenti in cui certe tue opinioni potevano apparire o essere discutibili. Ergo, con le tue dimissioni perdono un po' tutti.»
o anche:
«Ma stai a scherza'? Che brutta notizia di prima mattina. Essendo tu limpido --- spigoloso quanto vuoi, ortica a volte -- ma limpido, non discuto che volontariare stanchi. Onore a te e rispetto per la tua decisione.»
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[Immagine da http://www.blackmailmag.com/images/Incontri/De_Michele.jpg
