
(Giacomo Leopardi morente)
«Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
De l'ultimo orizzonte il guardo esclude...»
Scrive Andrea Barbieri, ex Pinocchietto della rete ormai diventato bambino vero (1), nei commenti al post:
http://www.vibrissebollettino.net/archives/2008/11/genere_young_ad_1.html#more
«E nel valutare L'infinito bisogna tener conto della fisicità di Leopardi. Infatti è evidente che il 'colle' allegorizza la gobba, e la 'siepe' il naso, si guarda infatti oltre il proprio naso. Dalle fonti iconografiche leopardiane è noto che la lamina quadrilatera cartilaginea nonché l'ipercifosi erano piuttosto pronunciate.» (2)
Pubblicato da: andrea barbieri - 03.12.08 09:04
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(1) Cfr. "Dopo andò a guardarsi allo specchio, e gli parve d'essere un altro. Non vide più riflessa la solita immagine della marionetta di legno, ma vide l'immagine vispa e intelligente di un bel fanciullo coi capelli castagni, cogli occhi celesti e con un'aria allegra e festosa come una pasqua di rose." (Collodi, Pinocchio)
(2) Ovviamente, scherzava. O forse non del tutto:- )
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(Immagine da http://digilander.libero.it/A_GiacomoLeopardi/img/giacomo.jpg )
