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Il 22 dicembre scorso ho ricevuto "a ciel sereno" il seguente sms da Giulio Mozzi:
«BRUCHI UMIDI OTTUSAMENTE NUOTANO NELL'ACQUA TORBIDA AFFOGANDO LENTAMENTE. EVVIVA!»
Sconcertato, ho digitato:
«Che 'vvor di'?»
Risposta di Giulio:
«Eh, tu con gli acronimi non vai tanto forte... »
Allora mi è tornato in mente un antecedente. Agli inizi di dicembre, Giulio Mozzi aveva girato ai vibrisselibrai (= nella nostra lista interna) il comunicato dell'Ufficio Stampa dell'AIE «L'editoria in Italia è donna: dal 1991 a oggi le donne editrici o in ruoli chiave in editoria sono cresciute del 119%. L'8 dicembre a Più libri più liberi a Roma un convegno con le grandi donne della piccola editoria».
Commentai scherzosamente:
«Sono anni che segnalo in rete il FUMER (Fronte Unito Megere Editoria per Ragazzi)*-° »
E lui:
«Combattute alacremente dal Partito dei Traduttori Liberi, Integerrimi, Onorati e Astemi.»
Non capendo, ribattei:
«Un momento. Io sono soprattutto uno scrittore per ragazzi.»
Allora Giulio, sciogliendo l'arcano:
«Sì, Lucio, ma in Ptlioa non ci sono né "S" né "R". E non è colpa mia.» (Il mio indirizzo email inizia appunto con "ptlioa@....... ", n.d.r.)
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Nell'immagine in alto: la copertina di un mio vecchio libro natalizio illustrato da John Betti. Il racconto fu ripreso qui:

