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mercoledì, giugno 03, 2009

COSTRUZIONE E DISSOLUZIONE DI UN MANDALA A VENEZIA

Ricevo da Cristina Romieri e diffondo:

«Trasmetto la locandina relativa alla costruzione (e dissoluzione) di un mandala di pace, a cura di tre monaci del Monastero di Gaden (India), che si realizzerà a Venezia dall'8 al 13 giugno, presso la Biblioteca Nazionale Marciana in Piazzetta San Marco (la stessa che ha ospitato recentemente SS il Dalai Lama). L'iniziativa è promossa dal nostro Comitato Venezia per il Tibet, in collaborazione con il Centro Pace del Comune di Venezia e con la stessa Biblioteca Marciana. Venerdì 12 è previsto un incontro pubblico alla Scoletta dei Calegheri. Grazie per la diffusione e partecipazione (per quanto possibile).»

postato da: Lioa alle ore 07:34 | link | commenti (5)
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Commenti
#1    03 Giugno 2009 - 21:27
 
Lucio, non so nulla di Mandala, se non per averne fatti inconsapevolmente, cos'è che si svolgerà a Venezia nei prossimi giorni? Un rito? Lo chiedo con vera ignoranza e con vera fiducia in una tua delucidazione, l'aspetto della dissoluzione è simile ad alcune forme ritualistiche qua e là nel mondo.
Grazie

Ghega
utente anonimo

#2    03 Giugno 2009 - 22:20
 
http://it.wikipedia.org/wiki/Mandala

:- )
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#3    04 Giugno 2009 - 15:08
 
Eh, non ci avevo pensato... :-)

Ghega
utente anonimo

#4    20 Giugno 2009 - 12:24
 
Per completezza. Copio-incollo dal Gazzettino del 14 giugno:
--
Domenica 14 Giugno 2009,
Ha avuto luogo ieri alle 10 la cerimonia di dissoluzione del Mandala di pace realizzato nell’Antisala della Libreria Sansoviniana - sede monumentale della Biblioteca Marciana - dai monaci del monastero buddista tibetano di Ganden Jangtse (India). Il mandala è una delle espressioni più originali e simboliche dell’arte religiosa tibetana. Da lunedì 8 i monaci hanno lavorato incessantemente per costruire questa complessa struttura geometrica su un piano di legno, tracciando con rigorosa precisione i contorni e successivamente riempiendo pazientemente le forme con sabbia finissima di diversi colori. Secondo la tradizione tibetana, la costruzione del Mandala diffonde un’enorme energia positiva nell’ambiente circostante. Compiuta l’opera, dopo la recitazione di preghiere e canti sacri, le sabbie colorate che componevano il Mandala sono state mescolate fino a dissolvere il disegno. Parte di esse sono state distribuite ai numerosissimi presenti alla cerimonia, il resto è stato disperso nelle acque della laguna.


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#5    21 Giugno 2009 - 06:36
 
Sarà per questo che ho trovato molte tele di Vedova vibrare nell'aria ;-)

Ghega
utente anonimo

Commenti