In vari blog ed e-zine si sta recensendo “Colorado Kid”, che non sarebbe un mystery book (troppo banale) bensì un libro sul mystery (volete mettere?), incurante di agnizioni o svelamenti di sorta. Ebbene, qualche tempo fa mi fu regalato un originale e raffinato volumetto per ragazzi: “The Story Giant”, di Brian Patten, HarperCollinsPublishers, London, 2001. Fra le varie storie raccontate – appunto - dallo Story Giant, c’era anche la bizzarra “The unfinished story”. Ve la propino in traduzione estemporanea (il classico “semilavorato”):
“C’era nel nord dell’Inghilterra un vecchio canale profondo e invaso dalle alghe”, iniziò il Gigante delle Storie. “Da anni nessuno lo utilizzava più. Un giorno un bambino camminava per la strada alzaia che correva lungo il canale quando dall’acqua, all’improvviso, si levò una figura di donna alta e scheletrica, avvolta in cenci verdastri, che lo chiamò.”
L’immagine dello scheletro che emergeva dal canale creò un senso di disagio nei suoi giovani ascoltatori, che subito si disposero ad ascoltare il resto. Ma il Gigante rimase in silenzio.
“E allora che cosa accadde?”, lo sollecitarono a un certo punto.
“Non accadde nulla”, rispose il Gigante.
“Nulla?”
“Assolutamente nulla.”
“Oh bella!”, esclamò Betts. “Qualcosa dovrà pur essere successo.”
“Ve l’ho detto, non accadde nulla. Non sempre nella vita le vicende hanno delle precise conclusioni. E anche nelle storie può capitare la stessa cosa.”
Hasan, che prendeva appunti sprofondato in un enorme divano di pelle, si grattò la punta del naso. “Certo, ma a me questa particolare storia sembra semplicemente non finita. Perché una storia funzioni occorre che abbia una fine.”
“Su questo sono d’accordo con Hasan”, osservò Betts. “Se un lettore sapesse in partenza che non gli verrà detta la fine di una storia, si guarderebbe bene dall’iniziare a leggerla.”
(I ragazzini troveranno più tardi quella odd little story - bizzarra storiellina non-finita - even more disturbing delle altre… proprio perché still out there, waiting to complete itself).
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Secondo voi STEFANO RE (che potrei tradurvi alla meno peggio come STEPHEN KING:-/ ) ebbe modo di leggere “The unfinished story” (ben diversa dalla più nota The neverending story - La storia infinita, divenuta anche un film di successo)?
